ROMA, 6 OTTOBRE 2011 – È stata una giornata densa di incontri tra esponenti della maggioranza, quella in cui oggi si è tenuto il vertice tra il Presidente del Consiglio Berlusconi, il ministro dell'economia Tremonti e il leader della Lega Bossi. Agli sgoccioli del suo IV mandato di Governo, il Cavaliere torna stamane ad infiammare le aule di Montecitorio con la solita tracotanza da imperatore ottocentesco.[MORE]
L'atmosfera è tesa e le parole rassicuranti di Berlusconi non bastano a salvare la faccia. Concluso il carosello di stoccate alla magistratura, il Premier si apre ad esternazioni più “politiche” sulla manovra, smentisce poi le tensioni con Tremonti e affronta infine il tema della successione del governatore di Bankitalia: "Su nuovo governatore Bankitalia decido io entro il primo novembre". Gelido invece il leader del Carroccio: "Complicato arrivare al 2013". Toni lapidari anche dal Ministro dell'Economia: "Abbiamo idee diverse sui soldi".
Tra una saetta e l'altra, il Premier pronuncia parole accorate sull'ingiusta sorte del deputato Papa e non perde l'occasione per ironizzare ancora una volta sulle toghe: "Serve una commissione d'inchiesta sui magistrati.” Sempre sul tema magistratura, il vilipendio continua e Berlusconi afferma che “ci sono schegge impazzite che puntano all'eversione".
Il Presidente del Consiglio prosegue imperturbabile con il suo intervento e passa a spiegare che le voci su un nuovo governo lo “fanno ridere”. Sulla coesione della maggioranza si mostra poi fiducioso nell'operato dell'esecutivo e rassicura che "andremo avanti fino al 2013, perché il nostro obiettivo è completare le riforme e il programma. Questo a meno di imprevisti, che nel caso ci fossero, non ci darebbero il tempo nemmeno di cambiare il nome del partito". A smorzare i toni euforici del Premier ci pensa ancora una volta il Senatur: "Sembra obiettivamente complicato - dice il leader della Lega - che il governo arrivi al 2013. Mi sembra difficile spennare la gente e farsi votare. Meglio andare prima. A Berlusconi l'ho sempre detto, però il premier è lui".
Concluso l'incontro, Berlusconi si lascia andare ad alcune riflessioni a voce alta in merito al nuovo nome da dare al suo partito e ancora una volta si affida all'efficacia di una battuta in pieno stile boccaccesco, degna del migliore spettacolo burlesque: "Mi dicono che il nome che avrebbe maggiore successo è Forza Gnocca". Sdegnata l'opposizione, che considera le parole del Premier offensive nei confronti delle donne, soprattutto in un momento di lutto nazionale."E' una cosa desolante - ha commentato il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani - Mi viene in mente che in queste ore stanno facendo i funerali delle cinque donne morte a Barletta". Si aggiunge al coro anche la voce del presidente dei Verdi, Angelo Bonelli: "Ormai il mondo ci guarda e ride".
Riccardo Marcucci
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