Schiavonea, inseguimento e aggressione ai militari: due carabinieri in ospedale per accertamenti
Un grave episodio di cronaca si è verificato nella serata di ieri a Corigliano-Rossano, dove un uomo, in sella a una moto, ha forzato un posto di controllo dei carabinieri tentando di investire due militari impegnati nel servizio di pattugliamento.
Il fatto: alt ignorato e tentativo di fuga
Secondo quanto ricostruito, l’uomo non si è fermato all’alt dei carabinieri del Reparto Territoriale durante un controllo nella frazione di Schiavonea. Nel tentativo di eludere il blocco, avrebbe travolto il piede di uno dei militari con la ruota della moto, per poi darsi alla fuga.
Caduta e colluttazione
La corsa è durata pochi istanti: dopo una caduta dalla moto, l’uomo è stato raggiunto e bloccato. Tuttavia, prima del fermo definitivo, avrebbe aggredito fisicamente i carabinieri, scatenando una colluttazione.
Carabinieri in ospedale
I due militari coinvolti sono stati accompagnati al pronto soccorso di Rossano, dove hanno ricevuto le prime cure e sono tuttora sottoposti ad accertamenti sanitari. Le loro condizioni non destano particolare preoccupazione.
Ipotesi di reato
L’uomo – le cui generalità non sono state rese note – è stato messo in stato di fermo. A suo carico si ipotizza il reato di resistenza a pubblico ufficiale, oltre ad altri possibili capi d’accusa che saranno valutati dall’autorità giudiziaria alla luce degli accertamenti in corso.
Presunzione di innocenza
È importante ricordare che, nel sistema penale italiano, vige la presunzione di innocenza fino alla sentenza definitiva. Come sancito dall’articolo 27 della Costituzione italiana, nessuno può essere considerato colpevole fino a condanna passata in giudicato.