PARIGI, 28 SETTEMBRE – Si chiama Kenza Drier la giovane trentaduenne d’origine marocchina che nel 2012 si presenterà alle elezioni presidenziali. Originaria di Avignone, è dichiaratamente musulmana e non si vergogna di indossare il velo ed ha continuato ad indossarlo anche quando è stata multata. La Drier è infatti una delle prime due donne, fra le oltre 90 fermate finora dalla polizia, ad essere finita in tribunale. “Questa non è una provocazione, io lo faccio per mia intima convinzione nonché scelta di cittadina italiana”.[MORE]
Si ricorda che in Francia esiste una legge anti-burqa, in vigore da ormai un anno. Niente che possa spaventare la giovane Kenza, che della battaglia al velo ha fatto il proprio manifesto. Ma è ancora tutto da decidere, anche perché in pochi le danno la fiducia di poter raccogliere 500 firme delle autorità locali, quelle necessarie per candidarsi. “La lotta al velo è un processo di genere! Chiederò l’appoggio delle donne francesi, tutte quelle donne francesi che sono vittime di qualunque tipo di stigmatizzazione”.
È passata una settimana dalla sua dichiarazione a Meaux, (Sein-en-Marne) città dove sono state processate le due donne ree di aver contravvenuto proprio alla legge anti-burqa. Ma la controversia non finisce qui: una delle due donne, dopo esser stata condannata a pagare 120 euro di ammenda, avrebbe deciso di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo.
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Cecilia Andrea Bacci