Francia, si dimette il capo di stato maggiore Pierre de Villiers
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Francia, si dimette il capo di stato maggiore Pierre de Villiers

giovedì 20 luglio, 2017

PARIGI, 20 LUGLIO - “Non sono più in grado di assicurare la continuazione del modello di esercito nel quale credo per garantire la protezione della Francia e dei francesi oggi e domani, e per sostenere le ambizioni del nostro Paese. Provo una vera riconoscenza verso i nostri soldati, marinai e aviatori con i quali ho condiviso la vita per 43 anni, al servizio della nazione, in completa sincerità. Quel che mi importerà, fino all’ultimo respiro, è il successo delle armi della Francia”. [MORE]

Così si è congedato Pierre de Villiers, capo di stato maggiore francese. Meno di una settimana fa il litigio pubblico con il presidente Macron, oggi le dimissioni ufficiali. Si tratta di un fatto senza precedenti dal 1958 ad oggi, che rappresenta il primo vero scoglio della presidenza Macron e che affonda le sue radici nel taglio di un miliardo di euro al budget della Difesa, in un momento cruciale dal punto di vista militare (l'esercito francese è impegnato in patria con l'operazione antiterrorismo “Sentinelle”, mentre all'estero è alle prese con le missioni militari nel Sahel e in Medio Oriente).

Il capo di stato maggiore era il sostenitore più in vista dell'obiettivo dell'aumento di budget della Difesa al 2% del Pil, traguardo condiviso anche in seno alla Nato. “Siamo sull'orlo della rottura - aveva detto nel febbraio 2017, riferendosi alla presidenza Hollande - Certe volte rinuncio a certe operazioni perchè ho mezzi insufficienti. Per esempio, oltre il 60% dei veicoli dell'esercito di terra non sono blindati: non possiamo andare avanti così”.

L'arrivo all'Eliseo del giovane Emmanuel Macron aveva fatto ben sperare i militari, così come lo spostamento agli Affari Esteri dell'ingombrante ministro della Difesa Jean-Yves le Drian. Poi però la svolta negativa, l'11 luglio: il ministro dei conti pubblici Gérald Dermanin dichiara a Le Parisien che la spesa pubblica va ridotta e che anche l'esercito deve fare uno sforzo, con un taglio di 850 milioni di euro. Il giorno successivo, all'Assemblea nazionale, il generale de Villiers risponde per le rime: “Non mi lascerò fregare così”.

Sulla frase del generale arriverà poi, davanti ai vertici militari presenti nella sede del ministero della Difesa in occasione della visita di Donald Trump a Parigi, il commento di Macron. Emmanuel si esprime senza mezzi termini: “Non è dignitoso mettere certi dibattiti sulla piazza pubblica. Ho preso degli impegni, sono il vostro capo e manterrò le promesse fatte ai cittadini”. Domenica 16 luglio la stoccata finale di Macron, sulle colonne del Journal du Dimanche: “Se qualcosa oppone il capo di stato maggiore al presidente della Repubblica, il capo di stato maggiore cambia”. È il punto di non ritorno: de Villiers presenta le dimissioni, Macron le accetta.

Claudio Canzone

Fonte foto: bbtnews.info


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