Fumata nera al Camp Nou: Milan fuori dalla Champions e Messi torna a far paura

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MILANO, 13 MARZO 2013 – I sogni europei del Milan e di tutti i tifosi rossoneri si sono infranti ieri sera al Camp Nou. Dopo il 2-0 maturato a San Siro nella gara di andata, la squadra di Massimiliano Allegri aveva coltivato la speranza di eliminare un Barcellona che, nelle ultime settimane, non aveva certo brillato. Reduci dalla sconfitta del Meazza e dai risultati negativi della doppia sfida contro il Real Madrid, i catalani hanno riordinato le idee e sono scesi in campo con un unico obiettivo: la remontada. E così è stato; dopo appena quaranta minuti di gioco, Lionel Messi aveva già ristabilito la parità con una doppietta. Certo, il palo colpito da Niang un minuto prima del raddoppio della Pulce ha sicuramente fatto tremare i novantamila tifosi presenti allo stadio e tutti coloro che, in ogni angolo del mondo, erano incollati davanti alla tv per non perdere una sfida tra giganti. Nella ripresa, le reti di David Villa al 56° e di Jordi Alba al 92° hanno permesso ai blaugrana di calare il poker.

Tristezza e rassegnazione tra le fila rossonere; nel post-partita, Adriano Galliani ha dichiarato di aver capito quale sarebbe stato l’esito della gara nel momento in cui il contropiede micidiale di Niang non si è concretizzato; “se quel pallone fosse entrato in rete - ha proseguito l’amministratore delegato - la partita sarebbe andata diversamente”. Nessuno ha colpevolizzato il giovanissimo attaccante francese poiché affrontando gli alieni del Camp Nou l’emozione giocherebbe brutti scherzi a chiunque; però, se lì davanti ci fosse stato l’infortunato Pazzini, forse l’esperienza avrebbe avuto la meglio sul batticuore. L’allenatore rossonero ha sottolineato lo strapotere della squadra avversaria, che ha chiuso il match con un possesso palla vicino al 70%, ma ha evidenziato anche l’importanza degli episodi; il palo è solo “una questione di centimetri”, con un pizzico di fortuna in più, il Milan avrebbe potuto pareggiare. A questo punto, il mister sprona i suoi, invitandoli a “imparare dalle batoste” e a continuare a far bene in campionato.[MORE]

Prevedibile euforia su tutte le prime pagine dei quotidiani sportivi iberici, grande spazio alla gara viene riservato da tutti i giornali italiani ed europei. La concomitanza con il conclave, ha spinto i giornalisti più fantasiosi a giocare con le parole e a sfornare titoli come “Messi è il Papa”, “Fumata blanca en el Camp Nou” (Sport.es), “Fumata azulgrana” (El Periódico) e “Fumata nera” (Tuttosport) . Per La Gazzetta dello Sport il Milan è andato “A lezione da Messi”; il Corriere dello Sport ammette “Milan, troppo Messi” e R2Sport di Repubblica sintetizza con “L’imBarcata”. “Che notte!” esclama Mundo Deportivo; “Apoteosi” commenta Sport.es. Per il quotidiano spagnolo AS è sufficiente un semplice “Remontada”, mentre secondo i francesi de L’Equipe, il Barcellona di Messi è “Divino”.

Vanna Chessa

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Scritto da Vanna Chessa

Giornalista di InfoOggi

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