«Gambe a X», a soffrirne sempre più i bambini grassi

Tempo di lettura: ~2 min

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

MILANO, 27 NOVEMBRE - I bambini, se non invogliati sono poco propensi a praticare attività fisica e a mangiare sano, al contrario infatti preferirebbero ore interminabili davanti alla tv, deliziandosi con spuntini ipercalorici e merendine ricche di grassi. D’altronde questo stile di vita non proprio salutare, può sfociare in complicazioni non proprio piacevoli, come sovrappeso e obesità infantile.

Infatti al congresso «Procedure nella traumatologia pediatrica» che si è svolto all'Irccs Istituto ortopedico Galeazzi di Milano, si è discusso di una patologia assai comune tra i più piccoli, le ginocchia valghe, comunemente dette «gambe a X». Il disturbo, altro non è, che un non allineamento della tibia e femore che causa la formazione un angolo ottuso rivolto verso il basso.[MORE]

Secondo quanto riportato dai responsabili dell’Unità operativa del presidio, Massimo Paleari e Giuseppe Biancardi, intervistati dall'Adnkronos, in alcuni pazienti è congenito con origini dal punto di vista etnico, ma nella maggior parte dei casi sono una conseguenza del peso eccessivo, che le piccole gambe non riescono a sopportare, e a soffrirne sono maggiormente le femmine rispetto ai loro compagni di scuola.

La soluzione per eliminare il problema, spiegano gli esperti è «di inserire una placchetta a forma di '8' sulla cartilagine in accrescimento. Per le ginocchia a X si inserisce nella parte interna del ginocchio, in modo da bloccare la crescita in questa direzione, permettendola solo verso l'esterno. Per le ginocchia a parentesi, invece, la placchetta viene inserita nella parte esterna. Dopo un periodo compreso tra 6 mesi e un anno, a seconda della gravità del difetto di partenza, si rimuove la placchetta».

Inoltre « l'intervento è mininvasivo, non doloroso, e prevede una notte di ricovero. Si può eseguire dai 6 anni in su, anche se in genere noi operiamo bambini dopo i 9 anni, con un limite di 14 per le femmine e spostato un po' più avanti per i maschi». Prima di arrivare all’operazione, è bene sottoporre i giovanissimi a dei controlli periodici dall’ortopedico, stile di vita sano e sport quanto basta, poichè prevenire è sempre meglio che curare.

 

(fonte: http://www.wellme.it)

Rosalba Capasso
 

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Scritto da Rosalba Capasso

Giornalista di InfoOggi

Leggi altri articoli

Rimani sempre aggiornato!

Unisciti al nostro canale Telegram per ricevere notizie in tempo reale, esclusive ed aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.