Gb, continuano le polemiche sul Governo. Aumentano i malumori dei Tories verso Theresa May

by Daniele Basili in Estero09/01/201810
Condividi Tweet Pin it

REGGIO CALABRIA, 9 GENNNAIO 2017 - Neanche il rimpasto dei vice-ministri e sottosegretari di Theresa May è riuscito a placare i dissapori dei deputati Tory nei confronti del governo di Downing Street. Dopo le polemiche a seguito della sostituzione di alcuni ministri nei dicasteri chiave avvenuta ieri, la premier britannica ha raccolto oggi nuove critiche.

Molti esponenti del suo partito conservatore hanno definito le nomine fatte oggi per i posti di vice-ministro e sottosegretario "imbarazzanti" e "caotiche", con il deputato Philip Davies che ha evocato un razzismo al contrario. Secondo Davies, gli esponenti maschi e bianchi sarebbero stati penalizzati a vantaggio delle cosiddette minoranze.

Neanche le donne si sentono pienamente rappresentate. Fra i sottosegretari silurati ci sono John Hayes (Trasporti), Philip Dunne (Sanità) e Robert Goodwill (Istruzione).

Tagliato fuori anche Mark Garnier. Seppur scagionato dallo scandalo sessuale di Westminster - aveva spedito la sua segretaria a comprare dei sex toys - perde il suo posto al ministero per il Commercio internazionale.

Promossi a incarichi ministeriali sempre "junior" ma di maggiore rilievo alcuni "astri nascenti" del partito, come Dominic Raab, 43enne nuovo sottosegretario agli Alloggi, Alok Sharma, deputato di origine indiana scelto come sottosegretario al Lavoro, e Jo Johnson, fratello del ministro degli Esteri Boris Johnson, che passa da sottosegretario dell'Università al ministero dei Trasporti, con una delega per la città di Londra.

Fra le donne si segnalano le nomine dell'imprenditrice Margot James alla Cultura e delle manager Harriet Baldwin e Caroline Dinenage, rispettivamente a Esteri e Sanità.

Daniele Basili

immagine da newstatesman.com