Politica

Genova, città a forte rischio inquinamento acustico. Leader Udc: "Il Comune ha scarse risorse"

GENOVA, 10 SETTEMBRE 2014 - Secondo l’ultima indagine Istat sull’inquinamento acustico urbano il capoluogo risulta essere enormemente e a rischio.

E cosi preoccupato a tal riguardo, il capogruppo Udc genovese, Alfonso Gioia, ieri, ha presentato un necessitante quesito all’assessore all’Ambiente Garotta, per comprendere e capire quali possono essere soluzioni in merito. Il leader Udc ha così commentato: “Dalle parole dell’assessore Garotta purtroppo abbiamo avuto conferma dei nostri dubbi e timori: questa giunta non ha compreso nelle proprie linee di programma una strategia né complessiva né puntuale per il risanamento acustico delle zone più critiche di Genova, dell’hinterland e della nuova area vasta della città metropolitana.[MORE]

Siamo coscienti della carenza di risorse da parte del Comune, ma non può essere addotta come scusa per l’immobilismo dimostrato da questa giunta per sanare il problema del rumore che, come ha fotografato l’Istat nel suo ultimo rapporto sull’ambiente urbano, colloca Genova tra le prime otto in Italia per inquinamento acustico.
Secondo l’Istituto nazionale di statistica, il capoluogo ligure insieme a Padova, Piacenza, Reggio Emilia, Bologna, Siena, Benevento e Catania è tra gli otto Comuni italiani dove si sono verificati sia superamenti dei limiti di attenzione dell’inquinamento acustico sia l’impossibilità di rispettare i vincoli stabiliti per le diverse tipologie di aree individuate dalla classificazione acustica, a causa di preesistenti destinazioni d’uso.

Ci risulta che il Comune Genova nel 2010 avesse elaborato un Piano di risanamento acustico, in collaborazione con il Cruie – Centro di ricerca in urbanistica e ingegneria ecologica dell’Università di Genova, in seguito alla realizzazione della mappatura dei rumori, prescritta per legge, e contenuta nella suddivisione del territorio comunale in base alla “zonizzazione acustica”.

Nel piano di risanamento acustico redatto ormai 4 anni fa, erano emerse criticità collegate in prevalenza al traffico stradale urbano. Inoltre, gli esperti dell’Università di Genova avevano definito le tipologie di criticità acustica urbana e avevano suggerito possibili soluzioni in aree particolari della città, ad esempio in prossimità di abitazioni, scuole e ospedali. Per dare seguito alle indicazioni degli esperti universitari, erano stati predisposti dei progetti di sperimentazione di intervento in corso Europa, a Pra’ e a Sampierdarena-Cornigliano.

Per finanziare questa sperimentazione si contava di reperire risorse da fondi regionali e progetti europei, oltre che risorse proprie del Comune stesso. Il politico termina dichiarando: “Oggi l’assessore Garotta, in modo alquanto evasivo, dice che per risolvere il problema bisogna intraprendere un “percorso complesso” e che per una nuova infrastruttura, la strada a mare di Cornigliano, si terrà conto delle possibili criticità di sforamento acustico.

Peccato però che nulla abbia detto su come questa giunta intenda risolvere i problemi esistenti e se ha intenzione di accedere ai Fondi Europei, qualora ce ne siano di disponibili, per realizzare progetti volti al miglioramento della qualità urbana: questa giunta sembra assolutamente sorda al rumore che inquina la nostra città”.

Fonte: Genova24.it

Rosalba Capasso