GENOVA, 22 MAGGIO 2013 - Traguardo tanto atteso e raggiunto con immensa fatica dopo innumerevoli trattazioni ieri in tarda serata nella Sala Rossa del palazzo municipale del capoluogo ligure. Decisione importante e che senza dubbio crea non poche polemiche, le coppie di fatto.
Ma grazie ai voti favorevoli dei membri del Pd e M5S il registro delle unioni civili è stato varato. Del tutto contrario il centrodestra, che dal suo portavoce regionale, Lilli Lauro, fa sapere: «Solo una bandierina politica per coprire l’inconcludenza di questa giunta rispetto ai veri problemi della città. Il registro è aria fritta, non serve a nulla e danneggia la famiglia».[MORE]
Il provvedimento è stato approvato con 27 voti a favore, 11 contrari e 2 astenuti. Soddisfatto della buon riuscita il primo cittadino genovese, Marco Doria che a tal proposito afferma: «È un impegno mantenuto. L'approvazione della delibera di consiglio che regolamenta le unioni civili sia un atto doveroso per il riconoscimento di un diritto civile che diversi paesi e comunità hanno già fatto proprio. Di fronte ad una società civile attiva, aperta e pronta ai cambiamenti e alle trasformazioni sociali riteniamo che l'approvazione del registro sia una risposta adeguata, da parte del Consiglio Comunale di Genova, ad una voce che chiama da tempo e che ancora aspetta di avere riscontro a livello nazionale».
Tra qualche mese giungerà il primo “si” di fatto e come trascritto nel presente provvedimento : «Possono iscriversi al registro due persone maggiorenni non legati da vincoli di matrimonio, parentela o affinità residenti e coabitanti nel comune di Genova. L'unione civile si scioglie con la morte di una delle parti, quando viene meno la coabitazione o la residenza, se entrambe le parti dichiarano di voler sciogliere l'unione o se una delle parti lo fa dopo comunicazione, dimostrata e certificata dal Comune, anche all'altra parte».
(fonte: www.agi.it/ www.ilsecoloxix.it foto: www.genova24.it)
Rosalba Capasso