GENTEINATTESA. Il Precario e il Professore

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RENDE (CS), 13 APRILE 2013- La stagione di ArTau – Arti Assolutamente Urgenti (organizza...

RENDE (CS), 13 APRILE 2013-  La stagione di ArTau – Arti Assolutamente Urgenti (organizzata dal Cams dell’Università della Calabria con il sostegno della Fondazione Carical) continua con un nuovo appuntamento con la musica di qualità in connubio con il buon cinema (caratteristica, questa, di almeno altri due appuntamenti: Zoom – Spartito cinematografico, con Tosca e l’Orchestra di Roma Sinfionetta, e Un’allegra fin de siècle con Lina Wertmuller, pièce prevista per il 29 Marzo e rimandata poi al 10 Maggio; ma in fondo anche lo spettacolo proposto dai Baustelle si proponeva con una veste che al cinema prepotentemente portava).

Ieri sera è andato in scena GENTEINATTESA – Il Precario e il Professore, uno spettacolo di Piero Sidoti e Giuseppe Battiston, imperniato sulle musiche originali di Piero Sidoti, eseguite dal vivo da Piero Sidoti, chitarra e voce; Antonio Marangolo, sax e percussioni; Nicola Negrini, contrabbasso; mentre Giuseppe Battiston interpreta “il professore”.

Piero Sidoti è un cantautore udinese, classe 1968, arrivato solo nel 2010 alla pubblicazione del suo album d'esordio, GENTEINATTESA. In realtà il musicista e interprete ha alle spalle partecipazioni e premi a concorsi importanti come il Festival di Castrocaro (1993), Premio Recanati (2004), L'Artista che Non C'era (2004) e Premio Fabrizio De André. Il suo album d’esordio ha conquistato la Targa Tenco 2010 come Miglior Opera Prima, oltre ad aver dato vita allo spettacolo omonimo, che vede la “partecipazione straordinaria” di Giuseppe Battiston, che di Sidoti è amico fin dall’infanzia.

Giuseppe Battiston è attore cinematografico e teatrale, nome ormai noto da tempo anche al grande pubblico. Sono numerose le pellicole alle quali ha partecipato; la fama arriva nel 2000 con Pane e Tulipani di Silvio Soldini (regista che ha poi ritrovato in Agata e la tempesta, Giorni e nuvole, Cosa voglio di più, fino all'ultimo Il comandante e la cicogna: in pratica l’attore ha recitato in quasi tutti i film diretti dal regista negli ultimi anni); ma ricordiamo anche Non pensarci, La passione, Notizie dagli scavi, Io sono Li. A teatro lo abbiamo visto in Orson Welle’s Roast (la sua pièce più nota), Vincerò, Italy – Sacro all’Italia raminga, Macbeth.

Nelle musiche, nelle canzoni, nelle parole di GENTEINATTESA Sidoti e Battiston raccontano di un mondo sospeso, di una perenne condizione adolescenziale, di una precarietà lavorativa che diventa precarietà di vita, attesa immobile di un lavoro che laurea, master, specializzazione non assicurano, metafora di una condizione che è esistenziale e politica insieme.

Spiega una nota che «GENTEINATTESA è un titolo vagamente beckettiano. Rimanda a persone anonime che stazionano nell’incertezza, aspettando che arrivi il loro treno-Godot. E intanto, in quella pausa di sospensione, affidano alla fertilità dell’immaginazione disincantata la linea della loro resistenza ingegnosa. Più che vivere al centro, è gente comune che sopravvive ai margini e proprio lì, in quelle periferie dell’animo e della società, affina una propria particolare sensibilità, capace di rubare alle cose attimi unici di emozioni e pensieri, per piccole storie quotidiane intrise di irripetibile originalità umana».

Le persone che si evocano sul palco sono tante e varie: una prostituta, un vecchio ballerino, un acrobata, un prigioniero, un musicista, un giovane precario a vita… Ed è in particolare a quest’ultimo che si rivolge Il Professore, - insegnante di matematica al liceo ed ex sessantottino, drink in una mano e libro di Seneca nell'altra - si rivolge: l'uomo ormai si è riciclato in disincantato elargitore di consigli tutti improntati a un “sano” cinismo, perché l’importante è stare a galla, prendere la vita leggermente (come invita a fare uno dei brani più belli dello spettacolo), dribblare i problemi, parlare molto e dire poco per aver sempre l’impressione di sapere quello che si dice… L’ironia è pungente e bene si adatta al nostro piccolo mondo, al nostro piccolo Paese. Forse non si può mirare alla felicità, ma a un “happy hour” si: costa meno ed è facilmente raggiungibile, basta arrivare in Centro, schivando ostacoli e problemi.

Il prossimo appuntamento con del Teatro Auditorium Unical è fissato per il 23 Aprile, ore 20,30; andrà in scena Fratto_X, spettacolo di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, appuntamento imperdibile per quanti amano il mondo stralunato che Antonio Rezza porta sulla scena. (Foto da www.giornaledellamusica.it).

 
PIERO SIDOTI (FEAT. BEPPE BATTISTON) - LO SCEMO DEL VILLAGGIO

 LEGGERMENTE - Piero Sidoti e Giuseppe Battiston

TOMMASO SPINELLI

 

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