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Gentiloni: "questo può essere l'anno della sconfitta di Daesh"

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WASHINGTON, 20 APRILE – Il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, ha affermato: "questo può essere l'anno della sconfitta di Daesh".

Parole pronunciate durante un suo intervento a Washington al think tank Center for strategic e international studies, Csis, Centro per gli studi strategici e internazionali, fondato nel 1962. Il centro svolge attività quali studi politici ed analisi strategiche di temi politici, economici e sicurezza mondiale, ponendo maggior attenzione alle tematiche concernenti le relazioni internazionali, commercio, finanza ed energia.

Ha poi sottolineato l’importanza di "combattere il terrorismo ed in particolare sradicare Daesh", noto come Isis, nome dell’organizzazione jihadista attiva in Siria e Iraq. Il capo, Abu Bakr al-Baghdadi, nel mese di giugno del 2014 ha proclamato la nascita del Califfato nei territori conquistati. La priorità di porre fine alla vita del Califfato potrebbe permettere di ristabilire la stabilità nell’area del Mediterraneo.

Intanto, a poche ore dal tanto atteso incontro con il presidente americano, il Premier italiano ha dichiarato: "i nostri rapporti con gli Stati Uniti sono storici: ci teniamo molto, sono sempre stati il pilastro della nostra politica estera. E' interesse dell'Italia coltivare questa relazione perché è fondamentale per gestire le crisi del Mediterraneo a partire dalla Libia" e continuando "questo non vuol dire solo confermare un ancoraggio storico della nostra politica estera ma coltivare i nostri interessi nazionali, con i nostri principi e i nostri valori che sosteniamo a testa alta"

 

Immagine da: ilpost.it

Caterina Apicella

Caterina Apicella

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