BERLINO, 18 MARZO 2012- Novecentonovantuno voti favorevoli, l'appoggio di quattro partiti su cinque, l'assenso della cancelliera Angela Merkel: con questi incoraggianti numeri, comincia oggi l'avventura di Joachim Gauck come presidente della Repubblica federale tedesca.
Basta una sola votazione, e il settantaduenne succede a Christian Wulff, dimessosi un mese fa, dopo lo scandalo che lo aveva visto protagonista di presunti illeciti e menzogne a organi istituzionali; "che bella domenica", esclama commosso il neoeletto, nell'accettare l'incarico di fronte all'Assemblea che lo ha preferito a Beate Klaresfeld, candidata di "Die Linke", bloccata sulla soglia dei 127 voti.
E mentre preoccupano le tre preferenze accordate ai neonazisti, si registrano ben 108 astensioni che pesano su un bilancio all'apparenza quasi trionfalistico: le riserve, insomma, ci sono, e il fatto che Gauck non fosse il candidato preferito da Cdu/Csu non è certo un mistero in Germania.[MORE]
Ma per il pastore evangelico, attivista per i diritti umani nella DDR, co-fondatore del partito d'opposizione Nuovo Foro durante la rivoluzione del 1989, e primo Commissario federale per l'archivio della Stasi, oggi è il giorno dei festeggiamenti e delle congratulazioni.
Gli auguri arrivano dal presidente della Commissione Europea, Manuel Barroso, e dal connazionale Martin Schulz, alla guida del Parlamento Ue. In un'Europa che cambia, sono tante le sfide che attendono il neoeletto, ribadiscono i vertici comunitari. E dopo lo scandalo di Wulff, la presidenza teutonica sembra pronta a ripartire al più presto, per rilanciarsi in pieno sulla scena europea.
(immagine tratta da: www.leggo.it)
Simona Peluso