ROMA, 8 NOVEMBRE 2013 - «Sono stata violentata» aveva detto agli operatori del 118 Simona Riso, la ventottenne calabrese residente a Roma morta in ospedale una decina di giorni fa in seguito ad una caduta dal terrazzo di casa.
In un primo momento, si era pensato ad un'aggressione con annessa violenza sessuale, ma gli esami effettuati sulla ragazza avevano escluso lo stupro. Ora, a distanza di giorni, avanza l'ipotesi che la frase di Simona si riferisse ad un evento avvenuto tempo prima e forse causa generatrice della spirale depressiva nella quale la ragazza era caduta per alcuni anni.[MORE]
Quello di Simona potrebbe essere stato un suicidio oppure una caduta accidentale, una tragica fatalità causata forse dalla possibile assunzione di alcuni dei numerosi antidepressivi trovati nel suo appartamento, assunzione che verrà confermata o smentita dal risultato degli esami tossicologici.
Intanto, è stata fatta chiarezza sull'ora della caduta fatale: alcuni religiosi di un convento vicino raccontano di aver sentito un tonfo alle 6:30 del mattino e di aver pensato, in un primo momento, alla caduta di qualche oggetto dal terrazzo, precipitato a causa di alcuni gatti che si rincorrevano.
(fonte www.lastampa.it)
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Elisa Lepone