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Giochi olimpici 2018: Brignone bronzo gigante, Paris quarto in libera

PYEONGCHANG (COREA DEL SUD), 15 FEBBRAIO - Federica Brignone ha conquistato il bronzo nello slalom gigante alle Olimpiadi di PyeongChang, quarta medaglia azzurra nei Giochi sudcoreani. La 27enne azzurra era gia' terza dopo la prima manche che vedeva al comando la connazionale Manuela Moelgg, poi amaramente ottava. Oro all'americana Mikaela Shiffrin davanti alla norvegese Ragnhild Mowinckel. Quinta Marta Bassino, undicesima Sofia Goggia. [MORE]

Federica, 27 anni originaria di La Salle in Valle d'Aosta, e' figlia di Maria Rosa Quario, ex campionessa dello sci azzurro.

La sua e' e' la quarta medaglia italiana a questi Giochi dopo l'oro di Arianna Fontana nei 500 metri dello short track, l'argento di Federico Pellegrino nella sprint di sci nordico ed il bronzo di Dominik Windisch nella sprint del biathlon. Si tratta della 33esima medaglia italiana nello sci alpino ai Giochi olimpici. Delusione per l'Italia invece nella discesa libera maschile, dove Dominik Paris e' arrivato quarto restando ai piedi del podio. Leggendario oro per Aksel Lund Svindal che a 35 anni ha trionfato nella specialita' considerata la "Regina" dello sci alpino.

Il campione scandinavo con il trionfo sulle nevi coreane di Joengseon, in una giornata stupenda senza vento, non fredda e con tanto sole, ha regalato alla Norvegia il primo oro olimpico nella libera e, a 35 anni compiuti il 26 dicembre scorso, e' diventato il piu' vecchio campione olimpico nella storia dello sci alpino. Per Svindal si tratta del secondo titolo olimpico dopo quello di otto anni fa a Vancouver in supergigante e la quarta medaglia a cinque cerchi (argento in discesa e bronzo in slalom gigante a Vancouver 2010). Perfetta la prestazione del norvegese su una pista che non presentava salti particolarmente impegnativi.

La festa targata Norge e' stata completata dall'argento di Kjetil Jansrud miglioratosi di una posizione rispetto a Sochi 2014. Bronzo all'elvetico Beat Feuz.
Tanta amarezza in casa Italia. Quarto Dominik Paris. L'altoatesino si e' visto sfuggire il bronzo per 36 centesimi dopo una bella gara impostata sull'attacco sin dalla partenza.

"Ho dato il massimo, ho dato tutto, e' andata cosi', peccato - ha detto un po' sconsolato Dominik Paris -. Non posso recriminarmi nulla, sul tratto pianeggiante mi sentivo lento e molto probabilmente ho perso velocita'. Analizzero' al video dove ho perso la medaglia. Adesso c'e' il supergigante (venerdi', ndr), su queste nevi abbastanza facili bisogna rischiare e dare il massimo".

Sesto Peter Fill mentre il vicecampione olimpico in carica, Christof Innerhofer, dopo una discreta partenza, ha commesso una serie di errori chiudendo solo 17mo.