In occasione della giornata Diocesana per la Custodia del Creato, ospitata nel Salone Sant’Agostino della Parrocchia di Santa Rita a Crotone Domenica 4 Ottobre, ricordare le epserienze di vita di San Francesco d'Assisi hanno fatto di lui il vero docente responabile della conversione mentale e culturale umana, in grado di sostituire una prospettiva antropocentrica con una biocentrica, ponendo dunque l'accento non solo sull'essere umano, ma sulla sua Casa.
Durante il convegno, che coincide con l'anniversario di 800 anni dalla morte del Santo Patrono d'Italia, molti sono stati gli interventi significativi di esponenti del nostro territorio, diversi tra loro ma accomunati da un sogno di vita, quello di riconoscerci tutti come custodi della nostra Terra.
Il verbo “custodire” rientra nell'ottica della restituzione, dunque nella decisione radicale di restituire il bello al suo Creatore, con la stessa cura impiegata nel rendere un libro ad un amico, con la certezza che non vi siano all'interno pagine strappate o macchiate.
Una custodia che riconosce il limite ed il rispetto delle risorse, che prova ad anticipare le difese prima che le ferite accadano, dettata dalla scelta di accettare tutto ciò che i nostri sensi possono percepire come un regalo, un “presente”, così definito perché è oggi che dobbiamo impegnarci di proteggerlo, senza l'ingenua presunzione di poterlo mai possedere.
La scelta, tra l'altro, fa riferimento al Carattere, uno dei cinque punti dello scoutismo, che insieme all'elemento natura ha permesso ai ragazzi e ai capi del Gruppo Scout FSE Crotone 2 “San Domenico” e al gruppo Masci di Crotone, di partecipare attivamente ad una giornata di formazione umana.
Il convegno è stato introdotto da Don Girolamo Ronzoni e moderato da Lucia Bellassai, onorato della presenza di padre Mario Chiarello, ministro provinciale dei Frati minori della Calabria, e arricchito dalla figura di S.E. Mons. Alberto Torriani Arcivescovo di Crotone e Santa Severina, dall'ingegnere Greco in rappresentanza del sindaco Voce, dal nuovo comandante della capitaneria di porto di Crotone Pasquale Mazza, e da Patrizia Luzzaro dell'Associazione “Laudato sii” di Santa Severina, dedicata all'ecologia integralee alla cura della "casa comune".
L'incontro si è infine concluso con un simbolo di pace e speranza, con l'augurio che possa crescere come la nostra responsabilità morale: la piantumazione nel giardino della Parrocchia S.Rita di un olivo bianco o “ulivo della Madonna”, scientificamente chiamato Leucocarpa (o Leucolea), antichissima e rara varietà di olivo, il cui olio quasi trasparente viene impiegato come base per la produzione del Sacro Crisma.
La messa a dimora dell'ulivo si deve a “Un olivo della Madonna per ogni chiesa”, progetto esteso dall'archeologa calabrese Anna Maria Rotella con “Coltivare Speranze”, per il quale i detenuti partecipano a percorsi teorici e pratici sulla cura della pianta.
Enrica Pignolo
Gruppo Scout FSE Crotone 2 “San Domenico”