Giovanni Segreti Bruno firma la sua rivoluzione sonora: “Scacciapensieri” è il battito nuovo del Sud che danza verso il futuro

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Il fuoco della tarantella, il richiamo ancestrale della Calabria, il fascino delle sonorità mediterranee e il battito dell’elettronica si fondono con una storia d’amore dal potere salvifico: “Scacciapensieri” è il nuovo singolo del cantautore calabrese Giovanni Segreti Bruno, prodotto da Joseba Label e The Saifam Group, con la direzione artistica di Gianni Testa, in uscita il 5 giugno su tutti i digital stores e in rotazione radiofonica. Testo e musica sono firmati da Giovanni Segreti Bruno e Luca Napolitano, che ha curato anche la produzione del brano insieme a Vinz Turner. Un'esplosione di energia che rilegge il patrimonio musicale del Sud in chiave moderna e internazionale. La Calabria non entra in punta di piedi: attraversa il brano e lo abita; vibra nella lingua, nelle immagini e nelle atmosfere. Con questo singolo, l’artista inaugura il capitolo più identitario del suo percorso, costruendo un confronto incessante tra radici e futuro, memoria e innovazione. “Scacciapensieri” nasce da un incontro improvviso, una forza capace di interrompere il rumore interiore e trasformarlo in leggerezza. È un invito a danzare anche quando il dolore opprime e grava sul cuore, a convertire l’inquietudine in ritmo, a ritrovare il respiro nel movimento.

Ma dietro il brano si nasconde una dichiarazione artistica ancora più profonda. Per la prima volta Giovanni Segreti Bruno apre completamente le porte della sua Calabria, lasciandola entrare nella sua musica. Il dialetto dialoga con il linguaggio universale del pop. La tradizione incontra la club culture. La terra incontra il mondo. Il passato diventa materia viva da reinventare.

«La tradizione non è qualcosa di fermo, continua a respirare ed è più viva che mai -racconta il cantautore calabrese-. La tarantella nasce come risposta al dolore e alla paura. È una danza che trasforma il peso in movimento. In fondo è quello che facciamo tutti nella vita: attraversiamo cadute e pensieri che ci tolgono il respiro. Ballarci sopra significa trovare un modo per non esserne schiacciati». È proprio questa filosofia a rendere “Scacciapensieri” un manifesto generazionale. Ogni elemento sonoro sembra costruito per compiere una metamorfosi emotiva. La malinconia si trasforma in slancio. La fragilità si converte in resilienza. Il brano trascina l’ascoltatore in un vortice ritmico che non concede tregua, dove corpo e cuore finiscono per battere allo stesso tempo.

«Vi auguro una vita piena di tarantelle», afferma Giovanni Segreti Bruno. Una frase che racchiude l’essenza del progetto: non una vita senza dolore, ma una vita capace di trasformarlo in danza. Ed è impossibile non riconoscere quanto questa visione sia profondamente legata alla sua terra d'origine. Lontana dagli stereotipi e dalle rappresentazioni cristallizzate del passato, la Calabria raccontata da Giovanni Segreti Bruno è «moderna, internazionale, capace di generare linguaggi nuovi senza perdere la propria anima. Le radici non sono un’ancora che trattiene, ma una spinta che permette di andare lontano», spiega l’artista. Una terra che non rinnega la propria storia, ma la trasforma in carburante creativo. Una terra che guarda al Mediterraneo non come a un confine, ma come a una possibilità. Ed è così che “Scacciapensieri” assume un valore culturale preciso: diventa un ponte tra generazioni, identità locali e scenari globali.

Ad accompagnare il singolo, un videoclip di forte impatto visivo firmato Frametank, con coreografie di Francesco De Simone e interpretazioni delle ballerine di flamenco Gaia Parroni ed Eliana Tomassi, arricchito dalla presenza del chitarrista Andrea Principato, che contribuisce a dare ulteriore intensità espressiva al racconto sonoro. Una narrazione in cui ogni movimento traduce le tensioni emotive del brano: grazia e istinto, eleganza e forza, controllo e abbandono.

Con “Scacciapensieri” si apre anche il primo capitolo di “MUSCIARÌA”, il nuovo progetto discografico di Giovanni Segreti Bruno, che prosegue un percorso già segnato da riconoscimenti importanti: dalla vittoria ad Area Sanremo 2018 al Premio Amnesty International Emergenti 2025, fino alle aperture per Mahmood, Gaia, Brunori Sas, Clementino, Nesli e Daniele Silvestri. Il suo lavoro autoriale è stato inoltre interpretato da artisti come Anggun, Lorenzo Licitra e Roccuzzo, confermando una crescita costante e una scrittura sempre più apprezzata nel panorama nazionale.

Ma con “Scacciapensieri” accade qualcosa di diverso. Qualcosa che travalica la dimensione del singolo, del disco, persino della traiettoria artistica. Giovanni Segreti Bruno inaugura un lessico nuovo, una geografia sonora inedita, una diversa idea di Sud che non si limita più a essere raccontato, ma si riappropria della narrazione: prende voce, si accende di luce propria, trasfigura le proprie radici in pulsazione musicale e, attraverso il battito magnetico di “Scacciapensieri”, chiama chi ascolta a farsi corpo nella danza.

Giovanni Segreti Bruno offre una visione: un brano che muove dalla Calabria per parlare al mondo, che accoglie la memoria senza cedere alla nostalgia e riconfigura la tradizione come energia viva, inarrestabile. Perché, come suggerisce il cuore del brano, la vera libertà non è l’assenza di paure, ma la capacità di attraversarle e trasformarle in una tarantella in grado di dissolverle nel ritmo.

Denise Ubbriaco

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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