Gip e Procura distanti sulle sorti del Comandante Schettino

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GROSSETO, 18 GENNAIO 2012-  La Costa Concordia si sta muovendo e si teme sull’irregolarità del fondale marino. Ovvero, si teme che la nave possa fare un "salto" verso il basso da un’altezza di profondità di circa 37 metri allo sprofondo di 70 metri dalla superficie dell’acqua che i palombari hanno rilevato poco più in là. Seconda certezza,  la Smith& Savage,  società olandese che si occupa di monitorare tutto ciò che abbia a che vedere con l’inquinamento, si prenderà cura del “risucchio di carburante” dalla pancia della grande balena non più natante. [MORE]


La costruzione sul posizionamento di oggi fa ben credere che Schettino in tutto questo abbia  colpa per imperizia (come ha potuto credere che la vicinanza non arrecasse danno?), imprudenza (perché quest' azzardata volontà nel riproporre il famoso “inchino all’Isola” ma su una rotta diversa?) e negligenza (perché il ritardo nell’aver dato l’allarme dopo che l’impatto con lo scoglio c’era ormai stato?).

Queste le concause di un’azione, per la Procura di Grosseto, non in linea con gli obblighi di un meticoloso (anzi, "normalmente competente" ) Comandante di una nave.

E' dunque qui il punto di divergenza difatti che passa tra il GiP di Grosseto che NON HA CONVALIDATO il fermo per Schettino, scegliendo per lui i domiciliari, e la diversa posizione della PROCURA del Capoluogo toscano. Secondo il Procuratore Capo FRANCESCO VERUSIO, in una “piccola ma grande tragedia” come questa, Schettino avrebbe tutt’un impianto che ne legittimi il carcere. Omicidio colposo plurimo, tanto per cominciare. Ma Il Giudice per le Indagini Preliminari non ritiene invece che la fuga dal Comando attribuitogli, non sia condotta certa ma solo un’ ipotesi investigativa. “Non si può credere che un Comandante con quella esperienza abbia abbandonato tutto di punto in bianco, c’è ancora da sondare”. I dispersi rimangono nella conta 28. Le morti accertate 11. Il disastro ambientale è potenzialmente grande ma "non attualmente grande" invece, secondo il Ministro Clini.


Ultimo tassello della vicenda è, anche, la posizione di CIRO AMBROSIO, che con come primo ufficiale di plancia, avrebbe anch’egli una qualche porzione di responsabilità. Ma tutto rimane da accertare. La Procura nel frattempo è in procinto di rivolgersi al Tribunale del Riesame.
Anna Ingravallo
In foto, il comandante Schettino ad oggi ai domiciliari

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Scritto da Anna Ingravallo

Giornalista di InfoOggi

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