BARI, 10 APRILE 2014 - Sarebbero riusciti a guadagnare più di 250 milioni di Euro dalla vendita di CD e DVD pirata su tutto il territorio nazionale. La Procura di Napoli, però, li ha intercettati ed è riuscito a sventare il traffico in giro per l'Italia.
A gestire il tutto era un'organizzazione camorristica, che aveva radicati contatti con imprenditori locali e personalità note. Secondo chi indaga, il clan avrebbe creato dei veri e propri magazzini per smistare la merce e consentire poi di rivendere i DVD pirata nei mercatini rionali italiani.[MORE]
La truffa ha un valore di una portata gigantesca proprio per i rapporti capillari tra le varie regioni italiane: i centri dove il clan sperava di guadagnare di più erano Toscana, Lombardia, Lazio, Puglia e Campania. I DVD venivano masterizzati proprio in Campania, dove poi venivano smistati dove c'era richiesta.
La Guardia di Finanza ha sgominato un traffico dalle proporzioni enormi, ma non privo di responsabilità a livello penale: le pene per la pirateria si sono infatti inasprite dopo l'approvazione della legge sul diritto d'autore digitale. Diversi i sequestri di materiale scottante: i filmati riguardavano film appena usciti nelle sale e cartoni animati per i più piccoli.
(www.ansa.it)
Annarita Faggioni