Si è conclusa la prima fase del percorso dedicato alla sicurezza stradale intrapreso dall’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Redi” nelle sedi di Paternò e Belpasso.
Una nutrita rappresentanza di studenti ha fatto visita al Reparto Rianimazione dell’Ospedale “Cannizzaro” di Catania, alla presenza della dirigente scolastica Giuseppa Morsellino, accompagnata dalla professoressa Melita Nobile.
L’obiettivo del progetto, che ha preso il via nel 2025 con un convegno dedicato alle vittime della strada, è sensibilizzare la società, con particolare attenzione rivolta alle giovani generazioni, sul tema della sicurezza stradale, a partire dalla necessità di assumere corretti comportanti alla guida per prevenire eventi nefasti, non di rado mortali.
All’iniziativa ha partecipato, in qualità di segretario della Commissione Salute all’Assemblea Regionale Siciliana, il parlamentare di Fratelli d’Italia Giuseppe Zitelli.
“Occorre prendere coscienza – ha affermato l’esponente politico durante l’incontro tra il personale del nosocomio e gli studenti – della necessità vitale di rispettare le regole imposte dal codice stradale, per tutelare la propria incolumità e quella altrui: bisogna potenziare la cultura della prevenzione per contrastare il fenomeno degli incidenti su due e quattro ruote, purtroppo in crescita anche nei nostri territori”.
Ad accogliere i ragazzi sono stati il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera, dottore Salvatore Giuffrida, e il direttore dell’Unità Operativa Complessa Anestesia e Rianimazione con Terapia Intensiva e Trauma Center dottore Savino Borracino, insieme al coordinatore del Reparto di Rianimazione, dottore Matteo Sortino, al medico anestesista Mirco Sidoti e al dottore Giovanni Caserta dell’OdV Misericordia di Belpasso.
Gli studenti hanno avuto l’opportunità di sperimentare un piccolo “tour” all’interno del nosocomio catanese comprendendo, attraverso il contatto diretto con la realtà della terapia intensiva, la gravità delle condizioni cliniche che, frequentemente, derivano da incidenti stradali evitabili adottando modalità corrette che partono dalla prevenzione.
“Usare i dispositivi di sicurezza quali il casco – osserva Giuseppe Zitelli– ed evitare l’abuso di alcol sono due azioni che possono contribuire sensibilmente a ridurre il rischio di incidenti”.
Sull’adozione di comportamenti corretti nella vita quotidiana sono intervenuti anche i direttori Salvatore Giuffrida e Savino Borracino, che hanno sottolineato come l’iniziativa tenutasi all’Ospedale “Cannizzaro” si inserisca in un più vasto percorso di educazione alla salute e alla responsabilità, volto a promuovere tra i giovani una maggiore consapevolezza.
“Il loro coinvolgimento – spiegano – rappresenta uno strumento fondamentale per ridurre gli effetti traumatici evitabili e promuovere una sanità sempre più orientata alla tutela della vita”.
Nello specifico, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Salvatore Giuffrida ha richiamato l’attenzione anche sul fenomeno delle droghe sintetiche, il cui utilizzo tra i giovani si rivela sempre più diffuso, registrando un abbassamento del dato anagrafico in termini di consumo: a farne uso sempre più frequentemente, infatti, sono gli adolescenti d’età compresa tra i quattordici e i sedici anni.
Sulla necessità di rispettare le regole per evitare incidenti mortali e con esiti menomanti o invalidanti è intervenuto anche Giovanni Caserta, alla luce dell’esperienza di soccorso compiuta con la Misericordia di Belpasso, una realtà di volontariato sempre in prima linea a tutela della comunità.
“Ringrazio tutti i medici per l’accoglienza riservata gli studenti, che hanno partecipato con attenzione – conclude Giuseppe Zitelli – insieme alla dirigente scolastica Giuseppa Morsellino e alla professoressa Melita Nobile, e il personale della Rianimazione per l’impegno e la dedizione dimostrati nella realizzazione di questa significativa esperienza”.
Gli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Francesco Redi” in visita al Reparto di Rianimazione del “Cannizzaro” di Catania. Giuseppe Zitelli (FdI): “A contatto diretto con la terapia intensiva per comprendere la necessità di guidare responsabilmente”
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