ROMA, 15 FEBBRAIO 2012 - Si apre oggi a Palazzo Chigi il confronto con le parti sociali sulla riforma del lavoro. Il premier Mario Monti sintetizza i punti cardine della proposta al centro del summit; ovvero maggiore flessibilità e meno protezioni accompagnate da tutele e ammortizzatori, ed avverte” non potremmo fermarci se a quel tavolo non ci fosse un accordo!”.Susanna Camusso, leader della Cgil, auspica che sia veramente un negoziato e dichiara che la disciplina sul reintegro per i licenziamenti non verrà contemplata in questa prima fase di confronto mentre non rinuncerà alle trattative sull'articolo 18, che resta uno dei nodi principali del dibattito, anche se non l'unico "E' insopportabile che tutta la discussione si concentri sull'articolo 18, che non e'- sostiene la Camusso- il centro del confronto e non si discute dei problemi veri". Che sono: "Quali politiche di crescita accompagnano la riforma del lavoro e come si interviene sulla precarietà e gli ammortizzatori universali", temi su cui "finora abbiamo sentito solo titoli e non proposte che permettano al confronto di entrare nel merito". Intanto la Fiom ha proclamato uno sciopero di 8 ore per il 9 marzo.[MORE]
foto da dentrosalerno.it
Maria Assunta Casula