Governo: Conte, nessun pericolo derive plebiscitarie

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ROMA, 31 DICEMBRE - "Ho sempre rivendicato che il mio governo e' populista nella misura in cui avvic...

ROMA, 31 DICEMBRE - "Ho sempre rivendicato che il mio governo e' populista nella misura in cui avvicina il popolo alle istituzioni, e la democrazia diretta e' il massimo livello di partecipazione. Abbiamo assegnato delle deleghe specifiche al ministro Fraccaro, che sta facendo un eccellente lavoro, e la materia e' nel Contratto di governo per un motivo preciso: il cambiamento che stiamo realizzando mette i cittadini al centro del sistema politico. E' il motivo per cui sosteniamo, ad esempio, la proposta di legge costituzionale per istituire il referendum propositivo". Cosi', a proposito della 'democrazia diretta', Giuseppe Conte, intervistato da America oggi.

"Alcuni - riprende il presidente del Consiglio - vedono il pericolo di derive plebiscitarie, temono la sostituzione della democrazia rappresentativa con quella diretta. L'esperienza, nei Paesi che hanno il referendum propositivo, dimostra che l'iniziativa popolare stimola i rappresentanti politici a fare di piu' e meglio".
Conte tiene pero' a sottolineare che "la democrazia diretta non sostituisce quella rappresentativa, ma la rafforza rendendola piu' efficace e aderente alla volonta' popolare".

In un altro passaggio dell'intervista, Conte osserva che "l'uomo sviluppa la tecnologia per migliorare la propria qualita' della vita, per creare nuove opportunita', per svolgere compiti con maggiore facilita'. Possiamo quindi definirla uno strumento al servizio della crescita umana" e aggiunge che "tuttavia e' possibile, ed e' successo gia' in passato, che l'impatto di una tecnologia investa in maniera anche dirompente l'assetto della societa' e la vita degli individui. Si pensi ai mutamenti determinati dalla rivoluzione industriale dell'800 e a quelli cui stiamo assistendo ora, con l'industria 4.0 e l'Internet delle cose".
"Con una rapidita' forse mai sperimentata prima, il nostro modo di vivere - rileva ancora il presidente del Consiglio - sta andando incontro a cambiamenti epocali, e anche la sfera della partecipazione politica non ne e' immune. In questo ambito, la tecnologia puo' facilitare e stimolare l'impegno attivo dei cittadini".
"Bisognera' eliminare le eventuali distorsioni che possono nascere, ma non ho dubbi - assicura - che il progresso tecnologico si tradurra' anche in un progresso della democrazia".

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