Governo, continua la trattativa Lega-M5S. Si va verso la chiusura

by Paolo Fernandes in Politica16/05/2018
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ROMA, 16 MAGGIO – Filtra ottimismo dal tavolo delle trattative tra Lega e MoVimento 5 Stelle sulla possibilità di raggiungere un accordo di governo già nella giornata di oggi. Dopo la fumata “grigia” post-consultazioni con il Presidente della Repubblica, che avevano visto un Di Maio molto più ottimista del suo omologo leghista, sono proprio i due leader ad annunciare che il traguardo è vicino.

“Siamo al tratto finale” ha infatti affermato il numero uno del Carroccio, cui ha fatto eco il “forse oggi sigliamo” del leader pentastellato. Anche il padre fondatore del MoVimento, Beppe Grillo, ha sottolineato come probabilmente “sarà necessario altro tempo” ma, alla fine, si addiverrà ad una soluzione.

Lo step successivo sarà dunque quello del voto “della base”: entrambe le forze politiche sono intenzionate a sottoporre la bozza di accordo ai propri elettori. Se per i cinque stelle ciò avverrà tramite l’ormai celebrepiattaforma Rousseau, la Lega allestirà invece dei gazebo (con ogni probabilità aperti a tutti), per raccogliere le opinioni sul patto di governo.

Ad indicare i punti chiave per raggiungere un’intesa è stato lo stesso Beppe Grillo. Tramite il suo blog, il comico genovese ha infatti parlato di riduzione delle imposte per le piccole e medie imprese, reddito di cittadinanza e riforma dell’Europa come temi centrali, definendo l’Unione “disfunzionale” e paventando un referendum consultivo sull’Euro e la creazione di una doppia valuta per i Paesi dell’area settentrionale e meridionale.

Da Bruxelles, intanto, attendono sviluppi. L’Unione ha sottolineato l’importanza per il futuro governo di rispettare il Patto di stabilità e gli impegni assunti in materia di immigrazione. Per Salvini si è trattato di “ingerenze inaccettabili”.

La bozza del programma che è emersa nelle ultime ore (e con riferimento alla quale le due forze politiche si sono affrettate a precisare che si tratta di una versione non aggiornata), risulta essere invero marcatamente euroscettica. Tra meccanismo per uscire dall’Euro e riforme dei Trattati, infatti, sembrerebbe aver prevalso la linea del Carroccio sul punto.

Con ogni probabilità, ad ogni modo, questo governo si farà. Resta da sciogliere però ancora un nodo chiave: il nome del Presidente del Consiglio. Se e quando sarà deciso, toccherà al Presidente della Repubblica conferirgli o meno l’incarico.

Paolo Fernandes

Foto: gds.it