Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato tre provvedimenti di clemenza individuale, concedendo una grazia parziale a Guido Gianni, l'orefice di Nicolosi (Catania) condannato a 12 anni e 4 mesi per duplice omicidio e tentato omicidio. I fatti risalgono al 2008, quando l'uomo, durante una rapina nella sua gioielleria, sparò e uccise due dei tre malviventi.
La vicenda giudiziaria
Secondo la ricostruzione, Gianni reagì a un assalto armato nella sua attività. La condanna definitiva è arrivata nonostante la legittima difesa fosse stata parzialmente riconosciuta. La pena complessiva era di 12 anni e 4 mesi di reclusione.
Il provvedimento di clemenza
Con la grazia parziale, il Capo dello Stato ha estinto tre anni e due mesi di pena, riducendo il residuo a meno di quattro anni. Questo permette a Gianni di accedere a misure alternative al carcere, come l'affidamento ai servizi sociali. L'orefice ha già espiato cinque anni e tre mesi di detenzione.
Reazioni e contesto
La decisione di Mattarella ha suscitato diverse reazioni nel mondo politico e giudiziario. Da un lato c'è chi plaude alla clemenza per un caso complesso, dall'altro chi critica la scelta. Resta il fatto che si tratta di un atto di clemenza individuale, che rientra nelle prerogative costituzionali del Presidente della Repubblica.