Grecia-Italia 0-1, Baldini esalta i suoi giovani: “Non sono uno scappato di casa, questi ragazzi hanno valori importanti” Video

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Il CT azzurro soddisfatto dopo il successo contro la Grecia: elogio alla disciplina, alla maturità del gruppo e al lavoro svolto con gli Under 21

L'Italia di Silvio Baldini continua a sorprendere. Dopo il successo ottenuto contro la Grecia nell'amichevole internazionale terminata 0-1, il commissario tecnico azzurro ha espresso tutta la propria soddisfazione per una vittoria arrivata grazie al carattere, alla compattezza e alla maturità dimostrata dai suoi giovani calciatori.

Una prestazione che assume ancora più valore considerando l'inferiorità numerica affrontata nella parte finale della gara. Per Baldini, però, il risultato rappresenta soprattutto la conferma del percorso di crescita di un gruppo che lui conosce molto bene e nel quale ha sempre creduto.

Baldini: “Le regole sono una risorsa, non una punizione”

Nel post partita, il tecnico ha sottolineato come il vero successo non sia soltanto il risultato ottenuto sul campo, ma il cambiamento di mentalità mostrato dai suoi ragazzi.

Secondo Baldini, quando dei giovani comprendono che il rispetto delle regole e uno stile di vita corretto rappresentano un'opportunità di crescita e non un limite, allora possono diventare una squadra importante.

Il CT ha evidenziato come il gruppo stia acquisendo sempre maggiore maturità e come questa consapevolezza possa rappresentare la base per costruire il futuro della Nazionale italiana.

“Questi ragazzi hanno capito che avere delle regole è una risorsa e non una punizione. Questo significa crescere e diventare una squadra vera.”

La scelta degli Under 21 si sta rivelando vincente

Alla vigilia delle due amichevoli, la decisione di affidarsi quasi interamente al gruppo proveniente dall'Under 21 italiana aveva generato qualche perplessità. Una scelta considerata da molti rischiosa, ma che sul campo sta offrendo risposte molto incoraggianti.

Baldini ha spiegato di aver sempre conosciuto il valore umano e tecnico dei suoi giocatori, ribadendo di non aver distribuito complimenti casualmente nelle scorse settimane.

Le prestazioni offerte contro Lussemburgo e Grecia hanno infatti mostrato una squadra organizzata, generosa e determinata, capace di affrontare avversari internazionali con personalità.

“Non sono uno scappato di casa”: la risposta di Baldini alle critiche

Uno dei passaggi più significativi dell'intervista riguarda il riferimento alle critiche ricevute durante la sua carriera.

Con la consueta schiettezza che lo contraddistingue, Baldini ha ricordato il lungo percorso affrontato per arrivare sulla panchina azzurra.

“Non sono uno scappato di casa. Non è il destino che mi ha portato qui. La strada per arrivare a questo livello è stata lunga, difficile e tortuosa.”

Parole che testimoniano il desiderio dell'allenatore di vedere riconosciuto il lavoro svolto nel corso degli anni, senza lasciarsi condizionare dalle etichette spesso attribuite nel mondo del calcio.

Futuro in Nazionale? Baldini evita il dibattito

Nonostante il crescente consenso attorno al suo operato, Baldini ha preferito non alimentare le discussioni sul proprio futuro.

Il tecnico ha chiarito di aver accettato questo incarico con l'obiettivo di essere utile alla Nazionale italiana, senza lasciarsi distrarre da valutazioni personali o prospettive a lungo termine.

La sua priorità resta quella di valorizzare i giovani calciatori che ogni giorno dimostrano impegno e qualità durante gli allenamenti.

Il successo dell'Italia Under 17 e il futuro del calcio azzurro

Nel corso dell'intervista, Baldini ha anche commentato il trionfo dell'Italia Under 17, fresca vincitrice del Campionato Europeo.

Per il tecnico, il successo delle nazionali giovanili conferma l'eccellente lavoro svolto dal settore giovanile italiano negli ultimi anni.

Secondo Baldini, il vero nodo storico del calcio italiano è sempre stato il passaggio dall'Under 21 alla Nazionale maggiore. Tuttavia, le recenti prestazioni offerte dai giovani azzurri potrebbero contribuire a ridurre questa distanza.

Un segnale positivo per il calcio italiano

La vittoria contro la Grecia rappresenta molto più di un semplice successo in amichevole. È la dimostrazione che il patrimonio tecnico dei giovani italiani esiste e può essere valorizzato attraverso un progetto basato su identità, disciplina e fiducia.

Le parole di Silvio Baldini raccontano proprio questo: una squadra che cresce, un gruppo che crede nei propri mezzi e una Nazionale che prova a costruire il proprio futuro partendo dai giovani.

Il percorso è ancora lungo, ma le indicazioni arrivate da queste due amichevoli sono certamente incoraggianti per tutto il movimento del calcio italiano.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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