ROMA, 7 MARZO 2014 - Fuori dal MoVimento 5 Stelle anche i cinque senatori dimissionari, Bencini, Bignami, Casaletto, Mossini e Romani, rei di aver mal digerito la scelta del M5S di far fuori i colleghi dissidenti Orellana, Campanella, Battista e Bocchino.
La scelta non è stata presa da nessuna assemblea né ratificata dal web, come accaduto finora per le altre epurazioni pentastellate. Questa volta la decisione l'ha presa dirattamente Beppe Grillo defindendo i cinque senatori «isolati che non possono continuare ad essere rappresentanti ufficiali del Movimento nelle istituzioni».
«Il gesto delle dimissioni dei cinque senatori del Movimento 5 Stelle - scrive Beppe Grillo sul Blog- non è stato motivato da particolari situazioni personali, familiari o di salute, come solitamente avviene in questi casi, ma come gesto politico in aperto conflitto e contrasto con quanto richiesto dal territorio, stabilito dall'assemblea dei parlamentari del M5S, confermato dai fondatori del M5S e ratificato dagli iscritti certificati in Rete, in merito ai quattro senatori espulsi. E' stato loro chiesto se confermassero o meno la propria posizione e l'hanno ribadita. I senatori dimissionari si sono pertanto isolati dal MoVimento 5 Stelle e non possono continuare ad esserne rappresentanti ufficiali nelle istituzioni. Bencini, Bignami, Casaletto, Mussini e Romani sono fuori dal M5S.»
In questo modo, nel giro di poche settimane, il Movimento 5 Stelle si è liberato di ben 9 senatori (tra dissidenti e dimissionari), che si vanno ad aggiungere alle quattro epurazione già effettuate tra Aprile e Maggio dello scorso anno.
Il primo commento alla decisione del comico genovese è della senatrice dimissionaria, ora espulsa dal M5S che su Twitter ironizza: «Movimento 5 ESPELLE. Grazie Beppe senza di te non avrei mai fatto questa esperienza! Non ti curare, ti ho già perdonato!»
Nel frattempo però a Palazzo Madama, i senatori espulsi in precedenza stanno iniziando a tastare il terreno per la creazione di un nuovo gruppo, forti del fatto che altri cinque senatori sarebbero pronti a lasciare Grillo.
«Il desiderio è quello di formare un nuovo gruppo al Senato, ma adesso i numeri non ci sono- ha dichiarato Lorenzo Battista, senatore dissidente espulso dal Movimento il 27 Febbraio - Penso che alla fine se andranno i migliori. Vedo i miei colleghi che mentono, ma anche lo stesso Grillo. Come quando ha fatto quel post in cui diceva agli iscritti come votare: ha detto una serie di bugie».
Così in seguito all'ennesima espulsione, nell'amata rete di Grillo si ironizza: alla fine resteranno solo lui e Casaleggio. Sul Blog però, la base pentastellata rumoreggia:«Beppe Grillo è l'unico cittadino che dovremmo espellere - si legge in un commento. Ed ancora: - Beppe ti consiglio di cambiare l'inno del Movimento con "eravamo 4 amici al bar" perchè è questa la fine che faremo». [MORE]
Sergio Sulmicelli
foto da repubblica.it