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Grillo nega che il M5S abbia lucrato e apre al centrodestra

Campania

AVERSA, 26 MARZO – Nella mattina di oggi, Beppe Grillo si trovava nel tribunale di Aversa, in provincia di Caserta, come testimone in un processo per diffamazione ai danni di Angelo Ferrillo. Quest’ultimo, avvocato ed ex attivista del Movimento 5 Stelle, era stato querelato nel gennaio 2015 da Gianroberto Casaleggio – deceduto lo scorso anno – per diffamazione. Ferrillo si era candidato alle regionali campane del M5S, mostrando successivamente perplessità in merito alla correttezza delle procedure di voto. Per questo motivo è stato prontamente espulso dal Movimento. [MORE]

Lo stesso Ferrillo si è presentato davanti a Grillo stamattina, bloccandolo dall’uscita del taxi con un cartello che recitava “Dove sono finiti i fondi per la pubblicità” e urlando “Grillo, dove sono i fondi del blog?”. Dopo i venti minuti di audizione, durante i quali è stato ascoltato dal giudice Annamaria Ferraiolo, Grillo si è allontanato dal tribunale senza soffermarsi troppo con i cronisti. Il leader del M5S, tuttavia, si è premurato di difendere la trasparenza del Movimento di fronte all’avvocato di Ferrillo: “non c'è mai stato nessun rapporto economico tra il movimento e la Casaleggio associati. Il movimento non è nato per scopo di lucro ma per migliorare il Paese. E chi lo criticava era contro il cambiamento. Mettetevelo in testa. Noi vogliamo cambiare il Paese”. Ha poi aggiunto “il Movimento 5 Stelle è nato dall'idea di due persone di successo che stavano benissimo e non avevano particolarità necessità, come me e Casaleggio, ma solo per dare una mano al Paese. Ci abbiamo rimesso, ma siamo felici di averci rimesso se oggi siamo il primo movimento del Paese. E non consento a nessuno di rovinare una cosa bella”.

Non mancano le affermazioni del leader del M5S in merito alla situazione politica ancora in sospeso. Intercettato ieri dai giornalisti presso l’Hotel Roma, ha espresso la propria apertura nei confronti del centrodestra: “Di Maio parla troppo con Salvini? Non lo so, però so che Salvini è uno che quando dice una cosa poi la mantiene e questa è una cosa rara”, sostenendo comunque che il premier dovrebbe essere lo stesso Di Maio.


Velia Alvich