Tra storia, arte e turismo: il paradosso delle gallerie nel cuore della città
Le Grotte di San Giovanni rappresentano uno dei luoghi più affascinanti e simbolici di Catanzaro. Un complesso di gallerie storiche, ricche di fascino, memoria e potenzialità culturali, che tuttavia continua a restare chiuso al pubblico, sollevando interrogativi e polemiche tra cittadini, operatori culturali e visitatori.
A sollevare con forza la questione è Andrea Paonessa, conosciuto come Zorros, che in una delle sue recenti riflessioni pubbliche ha denunciato con toni diretti e appassionati una situazione che appare ormai paradossale: promuovere il turismo senza rendere accessibili i luoghi simbolo della città.
Un’attrazione pensata per essere visitata, non sbarrata
Le gallerie di San Giovanni non sono un dettaglio marginale del patrimonio cittadino. Sono state realizzate per essere vissute, attraversate, raccontate, non per rimanere dietro un cancello chiuso. Chi arriva a Catanzaro – spesso incuriosito dalla sua storia e dalla sua posizione strategica – si trova davanti a un’amara realtà: le principali attrazioni non sono fruibili.
La domanda è semplice quanto disarmante:
dove portare un turista che visita Catanzaro per la prima volta?
E ancora: come valorizzare il centro storico se i suoi gioielli restano inaccessibili?
Cultura e turismo: occasioni perse per la città
Secondo Zorros, la chiusura delle gallerie non è solo un problema logistico, ma il simbolo di una mancanza di visione culturale e turistica. Nel cuore della città si trova una torre che affascina chiunque la osservi: un invito naturale a scoprire cosa si nasconda sotto, nelle grotte che – secondo la tradizione – conducono fino al Monumento al Cavatore, altro luogo identitario del territorio.
Eppure, tutto questo resta un potenziale inespresso. Artisti pronti a esporre, percorsi culturali immaginabili, flussi turistici possibili: tutto fermo. Nel frattempo, Catanzaro perde occasioni di crescita economica, visibilità e credibilità come capoluogo di regione.
Catanzaro non è solo da amare, ma da rispettare
Il messaggio è chiaro e va oltre la polemica personale. Catanzaro non può accontentarsi di sopravvivere come “buon paesino”: deve tornare a vivere come città viva, aperta, accogliente. Rispettare Catanzaro significa renderla fruibile, permettere a cittadini e turisti di conoscerla davvero, non solo attraverso racconti o promozioni astratte.
Chi amministra ha una responsabilità precisa: restituire alla città i suoi spazi culturali, trasformandoli in luoghi di incontro, conoscenza e sviluppo.
Un appello che nasce dal territorio
Non si tratta di una protesta isolata. È la voce di chi vive la città ogni giorno, di chi riceve telefonate da visitatori spaesati, di chi vede turisti arrivare e andare via senza aver potuto visitare nulla. In gioco non c’è solo l’immagine di Catanzaro, ma il suo futuro culturale ed economico.
Aprire le Grotte di San Giovanni non sarebbe solo un atto amministrativo: sarebbe un segnale concreto di rispetto verso la città, i cittadini e chi sceglie di visitarla.
Da Zorros, il messaggio è chiaro.
Ora, la linea passa a chi governa.
Andrea Paonessa