Guardia di Finanza di Roma in azione tra accise contraffazione e trasporti abusivi
La Guardia di Finanza di Roma ha intensificato i controlli sul territorio della Capitale, con un dispositivo che punta a contrastare ogni forma di illegalità economico-finanziaria. Le operazioni, coordinate dal Comando Provinciale, hanno coinvolto diversi settori: dalle accise alla tutela dei marchi, fino al contrasto dell'abusivismo commerciale e del trasporto non autorizzato.
Sequestro di tabacco per narghilè in zona Piramide
Nel quartiere Piramide, i militari del 3° Nucleo Operativo Metropolitano hanno ispezionato uno shisha bar, sequestrando 10 chilogrammi di tabacco-melassa destinato ai narghilè. Il titolare è stato deferito all'Autorità Giudiziaria per violazione della normativa sulle accise. Poiché i prodotti provenivano da Paesi extra-UE e non erano stati versati i diritti di confine, è stata applicata una sanzione amministrativa di 50.000 euro. Inoltre, è stata proposta all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli la chiusura dell'esercizio, risultato privo del patentino di vendita richiesto.
Contraffazione: maxi sequestro tra Prenestino e Tiburtino
Nei quartieri Prenestino e Tiburtino, i controlli hanno portato all'individuazione di due negozi che vendevano merce con loghi falsificati. Le Fiamme Gialle hanno sequestrato penalmente 988 paia di calzature e 268 tra capi d'abbigliamento e prodotti elettronici recanti marchi contraffatti di brand internazionali. I titolari delle attività sono stati deferiti per introduzione e commercio di prodotti falsi.
Trasporto passeggeri abusivo nel Rione Campitelli
Nel Rione Campitelli, i finanzieri hanno intercettato un veicolo adibito al trasporto di passeggeri a pagamento senza le autorizzazioni previste. Il mezzo è stato sottoposto a sequestro amministrativo finalizzato alla confisca, mentre al conducente sono state contestate le relative sanzioni.
Un impegno costante per la legalità economica
Le operazioni condotte testimoniano l'azione capillare della Guardia di Finanza a tutela della trasparenza dei mercati e dei consumatori, nonché degli operatori economici che rispettano le regole. Come precisato, i procedimenti penali sono nella fase delle indagini preliminari e la responsabilità degli indagati sarà accertata solo con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.
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