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Guerra dei Dazi, Xi prova a distendere e la Cina apre al taglio delle tariffe

REGGIO CALABRIA, 10 APRILE 2018 - Dopo il duro botta e risposta di questi giorni, il presidente cinese Xi Jinping ha smorzato i toni aggressivi e ha aperto a possibili allentamenti nelle regole per gli investimenti stranieri in Cina. [MORE]

Xi ha approfittato del suo intervento al Forum di Boao, nell'isola di Hainan, per assicurare un "allineamento" del sistema cinese alle norme finanziarie e del commercio internazionali.

Nei suoi 50 minuti di intervento, Xi non ha mai nominato direttamente il convitato di pietra, il presidente amerciano Donald Trump, protagonista della prova muscolare a suon di dazi tra le due superpotenze commerciali.

Nel 2017, la Cina ha annunciato misure che avrebbero portato gli investitori stranieri ad aumentare le quote nei settori finanziari, come banche e assicurazioni, e ora "garantiremo che queste misure si materializzino". Xi ha elencato quattro passaggi che guideranno il processo: più apertura dei mercati, ambiente più attrattivo per gli investimenti, protezione effettiva della proprietà intellettuale e ampliamento delle importazioni.

Pechino accelererà l'apertura nel mercato delle assicurazioni e allenterà anche le restrizioni alla costituzione di filiali di istituzioni finanziarie straniere, garantendo un ampliamento della loro operatività.

Nel settore manifatturiero, invece, la Cina ha aperto con un piccolo numero di eccezioni, tra cui automobili, navi e aerei. "Queste industrie sono nella posizione di aprirsi. Andando avanti, ridurremo quanto prima possibile i limiti agli investimenti stranieri", ha dichiarato Xi. I mercati saranno più accessibili alle compagnie straniere e Pechino "ribasserà significativamente" i dazi sulle importazioni di auto e di altri beni, con la prospettiva di allentare anche i limiti alla proprietà "quanto prima possibile.

Proprio l'attenzione al settore dell'auto è una risposta al tweet di Donald Trump, che ieri ha bollato come "stupida" la pratica commerciale che vede i veicoli esportati dalla Cina agli Usa sottoposti a dazi del 2,5%, a fronte del 25% imposto alle merci che viaggiano in direzione contraria.

Daniele Basili

immagine da mymagazine.news