Guerra. Hormuz, Trump sospende il Project Freedom: spiraglio diplomatico con l’Iran
La missione Usa nello Stretto di Hormuz viene fermata temporaneamente mentre proseguono i colloqui internazionali per un possibile accordo. Washington ribadisce il carattere difensivo dell’operazione, Teheran parla di progressi diplomatici
Trump ferma temporaneamente il Project Freedom
Donald Trump ha annunciato una breve sospensione del Project Freedom, l’operazione statunitense avviata per garantire il transito delle navi nello Stretto di Hormuz. La decisione, secondo quanto comunicato dal presidente americano su Truth, sarebbe arrivata su richiesta del Pakistan e di altri Paesi coinvolti nel lavoro diplomatico.
Il blocco, ha precisato Trump, resta “pienamente in vigore ed efficace”, ma il transito operativo legato al Project Freedom a Hormuz sarà sospeso per un periodo limitato, con l’obiettivo di verificare se l’accordo con i rappresentanti iraniani possa essere finalizzato e sottoscritto.
Colloqui con l’Iran, Araghchi parla di progressi
Sul fronte diplomatico, il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha confermato l’esistenza di progressi nei colloqui, sostenendo che la crisi nello Stretto di Hormuz non possa essere risolta con strumenti militari.
Araghchi ha sottolineato il ruolo della mediazione internazionale, in particolare del Pakistan, invitando gli Stati Uniti a non lasciarsi trascinare in una nuova escalation. Secondo Teheran, il Project Freedom sarebbe ormai “senza sbocco” e la strada da seguire dovrebbe essere quella negoziale.
Rubio e Hegseth: operazione difensiva, non offensiva
Da Washington, il segretario di Stato Marco Rubio ha ribadito che il Project Freedom non è un’operazione offensiva, ma una missione difensiva. Il principio, ha spiegato, è chiaro: le forze americane non apriranno il fuoco, salvo in caso di attacco contro navi o mezzi statunitensi.
Anche Pete Hegseth ha confermato la linea della Casa Bianca, definendo la missione una misura temporanea a tutela della libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. Gli Stati Uniti, ha aggiunto, non cercano lo scontro diretto con l’Iran.
Tensione alta nel Golfo dopo gli attacchi agli Emirati
La sospensione arriva dopo una giornata segnata da forti tensioni nel Golfo. Gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito che i propri sistemi di difesa aerea sono intervenuti contro attacchi con missili e droni provenienti dall’Iran.
Londra e Parigi hanno condannato gli attacchi contro infrastrutture civili emiratine. Il premier britannico Keir Starmer ha parlato di escalation da fermare, mentre il presidente francese Emmanuel Macron ha definito “inaccettabili” le azioni iraniane contro gli Emirati.
Navi Usa e traffico commerciale nello Stretto di Hormuz
Lo Stretto di Hormuz resta un punto strategico per il traffico energetico e commerciale mondiale. Nelle ultime ore si sono rincorse versioni contrastanti sul passaggio di navi militari e mercantili statunitensi nell’area.
Secondo fonti americane, due unità della Marina Usa avrebbero attraversato lo stretto respingendo minacce iraniane. I media iraniani, invece, hanno messo in dubbio alcune ricostruzioni, parlando anche di navi statunitensi bloccate nella zona meridionale di Hormuz.
Il nodo nucleare iraniano
Resta centrale anche la questione del programma nucleare iraniano. Secondo valutazioni dell’intelligence statunitense citate da Reuters, la capacità nucleare di Teheran sarebbe rimasta sostanzialmente invariata rispetto all’estate 2025, nonostante settimane di conflitto e attacchi mirati.
Per Washington, l’obiettivo resta impedire all’Iran di dotarsi dell’arma nucleare. Trump ha ribadito che Teheran “non avrà mai l’arma nucleare”, mantenendo alta la pressione politica e militare.
Una tregua fragile e ancora da verificare
La sospensione del Project Freedom apre una finestra diplomatica, ma il quadro resta estremamente fragile. Da un lato gli Stati Uniti parlano di operazione difensiva e di successo militare; dall’altro l’Iran insiste sulla necessità di una soluzione politica.
Le prossime ore saranno decisive per capire se la pausa annunciata da Trump potrà favorire un accordo o se le tensioni nello Stretto di Hormuz torneranno a crescere.
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