Guerra in Ucraina, giorno 92: Zelensky: no a cessione territori in cambio della pace. Leggi il dettaglio
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Guerra in Ucraina, giorno 92: Zelensky: no a cessione territori in cambio della pace. Leggi il dettaglio

giovedì 26 maggio, 2022

Guerra in Ucraina, giorno 92: Zelensky: no a cessione territori in cambio della pace. Il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelenskiy ha respinto nuovamente l'idea che il suo paese ceda una porzione di territorio per fare la pace con la Russia. "Editoriali sintomatici hanno cominciato ad apparire su alcuni media occidentali affermando che l'Ucraina dovrebbe accettare i cosiddetti compromessi difficili rinunciando al territorio in cambio della pace", ha detto nel suo ultimo discorso notturno. Coloro che consigliano all'Ucraina di rinunciare al territorio non vedono la gente comune, ha detto, "che in realtà vive nel territorio che si propone di scambiare con l'illusione della pace".

Kiev: attaccata Lysichansk, città a pochi chilometri da Severodonetsk

L'esercito russo ha bombardato il centro di Lysichansk, città a pochi chilometri da Severodonetsk: lo ha riferito il servizio stampa della Polizia nazionale ucraina specificando che non ci sono state vittime ma danni a diverse infrastrutture civili.

Zakharova: Mosca sta sviluppando una serie di misure in risposta a sanzioni Usa

La Russia sta studiando una serie di misure per rispondere alle sanzioni degli Stati Uniti. Lo ha detto Maria Zakharova, citata dalla Tass. La portavoce del ministero degli esteri non ha voluto fornire dettagli perché sulle misure non c'è ancora il consenso definitivo di tutte le parti interessate. In precedenza il suo omologo statunitense, Ned Price, aveva detto che Washington non ritirerà le sanzioni fino alla fine del conflitto.

Oggi Macron sente Erdogan su nodo adesione di Svezia e Finlandia alla Nato

Il presidente francese Emmanuel Macron oggi avrà un colloquio telefonico con il suo omologo turco Recep Tayyip Erdogan, che minaccia di porre il veto all'ingresso di Finlandia e Svezia nella Nato, nel pieno della crisi ucraina. Ieri ankara, dopo aver ricevuto le delegazioni dei due paesi scandinavi, ha annunciato che non avrebbe acconsentito all'adesione senza aver ottenuto "misure concrete" in materia di sicurezza. I due paesi nordici, in particolare la Svezia, sono accusati di ospitare militanti curdi del Pkk, il partito dei lavoratori del Kurdistan, che Ankara considera un'organizzazione terroristica.

Amministrazione locale: Severodonetsk sotto pesanti attacchi ma ancora accessibile

Nonostante i continui bombardamenti da parte delle truppe russe, la città è ancora accessibile e le truppe ucraine sono in numero sufficiente. Lo ha detto il capo dell'amministrazione militare di Severodonetsk, Oleksandr Stryuk. "La situazione è complicata, i bombardamenti sono durati quasi fino al tramonto. Ora è un po' più tranquillo, ma ci sono molti danni" ha detto Stryuk spiegando che, nonostante tutto, l'accesso alla città, seppure pericoloso, è ancora possibile.

Regno Unito: l'aggressione russa non può essere condonata

La ministra degli esteri britannica, Liz Truss, sarà oggi in Bosnia ed Erzegovina dove terrà un discorso in cui inviterà gli alleati occidentali ad assicurare che la Russia non possa vincere in Ucraina: lo ha reso noto il Foreign Office. "L'aggressione russa non può essere condonata, deve essere affrontata con fermezza, dobbiamo assicurarci che l'Ucraina possa prevalere attraverso gli aiuti militari e le sanzioni, non possiamo sollevare il piede dall'acceleratore ora" si legge in un'anticipazione del discorso.

Zelensky: abbiamo bisogno di pieno sostegno nella fornitura di armi

Volodymyr Zelensky nel suo consueto discorso video alla nazione, è tornato a chiedere agli alleati occidentali pieno sostegno nella fornitura di armi. "Sono grato a tutti coloro che ne hanno parlato, anche a Davos, e a chi ne parla sui media e nelle capitali dei principali paesi, nonostante le pressioni di tutti coloro che sono rimasti bloccati nel ventesimo secolo, quando gli interessi dei popoli venivano spesso barattati nel tentativo di soddisfare gli appetiti dei dittatori", ha aggiunto criticando apertamente l'ex segretario di stato americano Henry Kissinger, che aveva ipotizzato possibili concessioni territoriali di Kiev per ottenere una tregua con Mosca. (Rainews)

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