Gli Houthi hanno conquistato la città portuale di Mokha, situata lungo la costa occidentale dello Yemen a circa 70 km dallo stretto di Bab el-Mandeb, uno dei passaggi marittimi più strategici del pianeta. L'offensiva, condotta con attacchi missilistici e incursioni terrestri, ha permesso al gruppo filo-iraniano di assumere il controllo anche dell'isola di Zuqar, nel Mar Rosso, e di costringere le forze governative sostenute dall'Arabia Saudita a ritirarsi verso sud.
Una avanzata rapida e preoccupante
La presa di Mokha rappresenta un passo decisivo nella campagna degli Houthi per consolidare il controllo sulle coste occidentali dello Yemen. L'isola di Zuqar, situata nello stretto di Bab el-Mandeb, è un punto d'osservazione privilegiato per monitorare il traffico marittimo. Il ritiro delle forze leali al governo yemenita, appoggiate dalla coalizione a guida saudita, evidenzia la crescente pressione militare dei ribelli.
Conseguenze per la navigazione internazionale
Lo stretto di Bab el-Mandeb è una via d'acqua cruciale per il commercio globale: da qui transita una quota significativa del petrolio e delle merci dirette verso il Canale di Suez. Il controllo Houthi su Mokha e Zuqar potrebbe mettere a rischio la sicurezza delle rotte marittime, con potenziali ripercussioni sui costi assicurativi e sui tempi di consegna. Le compagnie di navigazione potrebbero essere costrette a deviare le proprie rotte, allungando i percorsi e aumentando i prezzi.
Petrolio in forte rialzo sui mercati
L'impatto dell'offensiva si riflette già sui mercati energetici: i prezzi del petrolio sono in forte aumento dopo le notizie sulle rapide conquiste degli Houthi verso lo stretto di Bab el-Mandeb. Negli ultimi mesi da questa rotta è transitata parte del petrolio saudita che non poteva essere esportato attraverso lo stretto di Hormuz, rendendo il passaggio yemenita ancora più strategico per Riyadh e per l'approvvigionamento globale. L'eventuale instabilità dell'area rischia quindi di amplificare la volatilità dei prezzi e di ripercuotersi sulle economie importatrici.
Reazioni e prospettive future
La coalizione a guida saudita non ha ancora annunciato una controffensiva su larga scala, ma è probabile che intensifichi i raid aerei per riconquistare le posizioni perdute. Nel frattempo, la comunità internazionale osserva con apprensione l'evolversi della situazione, temendo un'escalation che potrebbe trascinare il conflitto yemenita in una nuova fase di instabilità regionale e aggravare le tensioni sui mercati energetici.