Gli Houthi hanno completato la conquista dell'isola di Perim e hanno raggiunto la città costiera di Dhubab, consolidando il controllo sullo stretto di Bab el-Mandeb e sull'intera costa yemenita affacciata sul Mar Rosso. L'operazione, condotta dalle milizie sciite sostenute dall'Iran, rappresenta un'ulteriore espansione territoriale nel conflitto yemenita, con implicazioni significative per la sicurezza delle rotte marittime internazionali.
Il controllo dello stretto di Bab el-Mandeb
Bab el-Mandeb è un passaggio strategico che collega il Mar Rosso al Golfo di Aden, fondamentale per il transito delle navi mercantili dirette verso il Canale di Suez. Con il dominio su Perim e Dhubab, gli Houthi sono ora in grado di monitorare e potenzialmente bloccare il traffico marittimo in quest'area cruciale. La conquista dell'isola di Perim, situata nel mezzo dello stretto, offre una posizione vantaggiosa per il controllo militare.
Le reazioni iraniane e le implicazioni regionali
Le Guardie Rivoluzionarie dell'Iran hanno espresso soddisfazione per l'avanzata degli Houthi, condividendo sui social media un'immagine che mostra sia lo stretto di Bab el-Mandeb che lo stretto di Hormuz completamente bloccati. Questa rappresentazione simbolica suggerisce una minaccia per il flusso globale di petrolio, con potenziali ripercussioni sui prezzi energetici e sulla stabilità della regione. L'Iran, storicamente alleato degli Houthi, vede in questa espansione un modo per aumentare la propria influenza nel Medio Oriente e contrastare gli interessi di Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti.
Conseguenze per la sicurezza internazionale
Il controllo Houthi su Bab el-Mandeb potrebbe aggravare le tensioni già esistenti nel Mar Rosso, dove recentemente si sono verificati attacchi a navi commerciali. La comunità internazionale, in particolare le potenze occidentali, osserva con preoccupazione l'evolversi della situazione, poiché un'eventuale chiusura dello stretto avrebbe effetti devastanti sul commercio globale e sull'approvvigionamento energetico. Le Nazioni Unite hanno più volte sollecitato una soluzione politica al conflitto yemenita, ma l'attuale escalation militare rende sempre più difficile un dialogo costruttivo.