ROMA, 25 GENNAIO 2013 - Nel 1513 Niccolò Machiavelli iniziò a scrivere un "opuscolo", come lui stesso lo definì, e tra il luglio e il dicembre di quell'anno lo terminò, componendolo quasi di getto.
De principatibus (questo il titolo originale) diventò da quel momento una delle più celebri opere letterarie
italiane di gran valore politico, una delle più tradotte e diffuse al mondo, che influenzò regni, principati, stati e dittature dal XVI secolo ai giorni nostri, ed è quella che noi tutti conosciamo come Il Principe di Machiavelli.[MORE]
Quest'anno l'opuscolo compie 500 anni, mezzo millennio attraverso cui si sono susseguite polemiche e critiche, tra cui quelle alla famosa frase ancora oggi associata alla figura di Machiavelli "il fine giustifica i mezzi", in realtà una citazione errata e travisata dalla storia e dalla letteratura.
Tanti si sono ispirati alle caratteristiche ed alle capacità che secondo l'autore fiorentino il Principe ideale deve possedere, tra cui tanti tiranni e dittatori come Stalin e che molti hanno per questo disapprovato, al punto che il manuale subì il primo plagio già nel 1523. Alcuni, al contrario, interpretano l'opera come riferimento letterario della libertà dei popoli.
Nonostante tutte queste controversie l'opera è arrivata quasi intatta ai giorni nostri e rappresenta un compendio di analisi politica e sociale dell'epoca da non sottovalutare, oggi un manuale motivazionale dedicato ai manager e agli imprenditori.
Per celebrarne i primi 500 anni l’Istituto dell’Enciclopedia Italiana ha organizzato eventi ed iniziative, tra cui una mostra ad aprile al Vittoriano di Roma, Niccolò Machiavelli. Il Principe e il suo tempo, 1513-2013.
In esposizione opere d'arte, collezioni, ricostruzioni, esemplari de Il Principe in tutte le ligue e i dialetti, elementi del passato e più moderni, come videogiochi, oggettistica e fumetti ispirati a Machiavelli e alla sua epoca, organizzati in un percorso multimediale. La mostra si sposterà poi a New York.
Per il 2015, invece, è prevista l'edizione di una Enciclopedia Machiavelliana in due volumi diretti dal filosofo e storico Gennaro Sasso che, oltre alla dettagliata biografia dell'autore, conterrà interpretazioni e riferimenti letterari internazionali a lui dedicati.
Tante altre sono le iniziative organizzate, alcune ancora in progress, sarà possibile conoscere tutte le novità sulla pagina Facebook dedicata Machiavelliana.
Valentina D'Andrea