I cani possono entrare in chiesa? [COMMENTA]

by Valerio Rizzo in Editoriale16/11/201063
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ROMA – In seguito a molte segnalazioni dei lettori, la redazione di Info Oggi si occuperà di una spinosa questione che riguarda gli amanti degli amici a quattro zampe e in particolare la possibilità di accedere ai luoghi sacri insieme ai propri adorati animali domestici.
Per quanto riguarda la legislazione non esiste una vera e propria normativa che regoli l’accesso degli animali nei luoghi di culto; le uniche leggi che ne consentono l’accesso sono la n. 60 del 2006 e la n. 37 del 1974, ma riguardano solo i cani accompagnatori di non vedenti, che hanno via libera in qualsiasi luogo pubblico e privato senza alcuna restrizione.

Quindi accettare animali in chiesa è totalmente a discrezione del sacerdote, o di chi ne fa le veci. In effetti spesso, sia per ignoranza legislativa che per eccesso di zelo, tali ministri di culto tendono ad allontanare i fedeli che entrano in chiesa accompagnati, e il caso Cassone di Malcesine, in provincia di Verona, risalente a più di un anno fa, scaturì, in tal senso, aspre polemiche. Difatti il sacerdote aveva allontanato una fedele non vedente solo perché accompagnata dal suo cane guida.

Tra le mail arrivate in redazione ne segnaliamo una che racconta l’avventura vissuta da una visitatrice del Pantheon di Roma, il quale – si ricorda – oltre ad essere monumento nazionale è anche un luogo di culto intitolato a Santa Maria ad Martyres.
Nella mail si legge che domenica scorsa la visitatrice in questione si trovava all’interno del monumento e mentre era affascinata dalle sue bellezze, veniva avvicinata da un addetto alla vigilanza che rudemente la invitava ad uscire poiché era in compagnia del suo Piccola, un cane di razza meticcia.

Alle proteste della donna, il personale di servizio sosteneva che potevano entrare in chiesa solo cani di piccola taglia. Ma Piccola, come dice il nome, è una simpatica cagnetta di 4 anni e nonostante ciò si è trovata, suo malgrado, ad essere messa alla porta.
La lettrice giustamente si chiede se sia logico vietare l’accesso ad animali in luoghi come il Pantheon visto che ormai, il costume comune della società vuole che gli amici a 4 zampe siano a tutti gli effetti esseri viventi protetti dalle leggi.
Ma soprattutto nota l’incongruenza della dottrina ecclesiastica, in base alla quale il 4 ottobre viene celebrata la “Giornata degli animali” con la consueta benedizione pubblica. Tale festa è in ricordo di San Francesco d’Assisi che considerava gli animali come fratelli e sorelle in quanto creature di Dio.

Allora la domanda sorge spontanea: la chiesa ha il dovere di abbracciare solo i fedeli che hanno il dono della parola, oppure ogni essere vivente in quanto creatura divina?

Foto tratta da un’affresco nella chiesa di Santa Maria della Vittoria a Gubbio