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I presidenti delle Province calabresi chiedono l'attuazione della legge di riforma Delrio

I presidenti delle Province calabresi chiedono l\'attuazione della legge di riforma Delrio
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I presidenti delle Province calabresi chiedono la convocazione urgente dell’Osservatorio regionale per l’attuazione della legge di riforma Delrio alla presenza del presidente della Regione e chiamano in causa tutti i parlamentari
CATANZARO, 10 AGOSTO -  Continua la battaglia dell’Upi Calabria a  garanzia delle funzioni fondamentali per il governo del territorio.  L’urgente convocazione dell’Osservatorio regionale per l’attuazione  della legge di riforma Delrio, da tempo richiesta, alla presenza del  presidente della Regione, Mario Oliverio; la definizione di una legge regionale che chiarisca in maniera netta l’attribuzione delle funzioni  residuali alle Province, a partire dalla gestione dei Centri per l’impiego, oggetto di una convenzione scaduta che attende di essere  rinnovata da mesi. Sono questi alcuni degli argomenti trattati nella  riunione convocata dal presidente dell’Unione delle Province Calabresi, 

Enzo Bruno, per fare in punto sulla situazione degli Enti intermedi e  svolta questo pomeriggio. I presidenti Enzo Bruno (Catanzaro), Franco Iacucci (Cosenza), e  Nicodemo Parrilla (Crotone), Andrea Niglia (Vibo), presente anche  Pasquale Fera (Vibo), rilanciano la richiesta di una convocazione  urgente dell’Osservatorio regionale permanente, alla presenza del  presidente della Regione Calabria, per definire la complessa problematica delle competenze e delle funzioni residuali che le Province  calabresi continuano a garantire a seguito della Legge Delrio (Legge  56/2014) e della Legge regionale n.14/2015.

Il presidente dell’Upi Calabria Bruno ha relazionato sull’esito della  recente riunione del direttivo nazionale sulle piattaforme sia  istituzionale che finanziaria, soffermandosi sui criteri di ripartizione  dei 78 milioni di euro messi a disposizione dal Governo con la recente  approvazione del Decreto Mezzogiorno, grazie alla mobilitazione dell’Upi nazionale, che risultano essere fondamentali per l’approvazione dei  bilanci entro il 30 settembre. Dal varo del documento  economico-finanziario degli Enti intermedi dipende la garanzia di  servizi fondamentali come la manutenzione di strade e scuole, che  significa prima di tutto mantenere la sicurezza dei cittadini dei  territori provinciali. E che senza l’attribuzione delle risorse necessarie risultano essere seriamente a rischio.

Dopo l’avvio del confronto che ha portato alla convocazione dei tavoli tecnici per la definizione delle partite economiche tra le singole  Province e la Regione Calabria, con particolare riferimento alle  funzioni ed alle competenze residuali, quali i parchi, musei, strutture  sportive, centri per l’impiego, la questione del conferimento delle  somme anticipate dalle Province continua ad essere in sospeso, creando  enormi difficoltà economiche alle Province.

Si tratta dell'esercizio di competenze finora garantite – esattamente  dall’ottobre 2014 ad oggi - e che necessitano di accordi formali e di convenzioni utili per la prosecuzione della erogazione di molteplici  servizi all’utenza e del riconoscimento delle spese sostenute. A partire  dalla definizione della gestione dei Centri per l’impiego, i cui servizi  vengono garantiti i virtù di una convenzione siglata nel 2016, ormai  scaduta, e che deve essere rinnovata a partire dalla definizione di nodi  cruciali come il turn over e la regolarizzazione dei trasferimenti  regionali per il pagamento degli stipendi e lo svolgimento dei servizi.

Per quanto riguarda il futuro delle Province, e non solo dal punto di  vista finanziario, i presidenti degli Enti intermedi calabresi chiedono  con forza una celere risposta legislativa regionale che consenta di  restituire con urgenza autonomia organizzativa e gestionale ad una istituzione costitutiva della Repubblica, e per questo sollecitano un incontro con la Giunta Oliverio.

Si tratta di funzioni che hanno comportato un notevole impegno  finanziario giuridicamente vincolante che deve essere garantito dalla  Regione Calabria, a pena del rischio di compromettere lo stesso  esercizio delle funzioni fondamentali assegnate alla Provincia dalla legge Delrio e di dovere interrompere le attività ed i servizi, con  gravi ripercussioni sia d’ordine sociale che ambientale e culturale.

L’Upi Calabria, quindi, chiede al Governatore Mario Oliverio una  riunione urgente sull’applicazione della legge Delrio, sul sistema delle autonomie locali, sulle funzioni fondamentali e sul ruolo strategico  delle Province nelle funzioni fondamentali come Ambiente e Trasporti,  aprendo un confronto sulla costituzione degli Ato per la gestione idrica e dei rifiuti, e sulla gestione dei fondi erogati per il dissesto idrogeologico.

Dopo aver avviato rapporti costruttivi con l’Anci Calabria, e convenuta la necessità di convocare un incontro con il presidente Gianluca Callipo per la definizione di una piattaforma comune dopo Ferragosto, i presidenti delle Province calabresi hanno stabilito di invitare tutti i parlamentari calabresi ad aprire un confronto sul futuro delle Province calabresi per definire un percorso di rivendicazioni a difesa dell’esercizio in capo agli enti intermedi di funzioni fondamentali per la sicurezza dei cittadini.

 

Redazione

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