La partita persa dalla Fiorentina contro il Como per 3-1 continua a far discutere, e non solo per il risultato. Al centro delle polemiche c'è l'annullamento della rete che avrebbe potuto valere il momentaneo 2-2, segnata da Pongracic e cancellata dopo oltre quattro minuti di attesa a causa del mancato funzionamento della tecnologia Saot (Semi-Automated Offside Technology). Un episodio che ha scatenato la reazione della società viola, la quale ha chiesto spiegazioni alla Lega Calcio.
La risposta della Lega e il nodo delle registrazioni
La Lega ha risposto alla richiesta della Fiorentina facendo riferimento alle immagini fornite dal Var e riconoscendo il malfunzionamento del sistema avanzato. Nella circostanza, si è dovuto ricorrere al vecchio metodo del reticolato manuale, come previsto dal regolamento Fifa. Tuttavia, i viola non sono rimasti soddisfatti delle spiegazioni fornite. In particolare, la società aveva chiesto di avere accesso alle registrazioni delle conversazioni tra gli arbitri del Var, ma la Lega ha fatto sapere che girerà la richiesta alla Procura Federale, poiché i dialoghi sono di proprietà intellettuale della Figc.
La Fiorentina non si arrende: ricorso alla Federazione
Non pago delle risposte ricevute, il club gigliato intende rivolgersi direttamente alla Federazione per capire come si sia arrivati a certe decisioni. La vicenda si complica ulteriormente se si considera che poco prima dello stesso episodio il sistema Saot era stato utilizzato per rilevare un fuorigioco dell'attaccante viola Pellegrino. Un dettaglio che alimenta i dubbi sulla gestione della tecnologia e sulla coerenza delle decisioni arbitrali.
Un precedente che riaccende il dibattito sulla tecnologia nel calcio
L'episodio riporta al centro dell'attenzione il tema dell'affidabilità dei sistemi tecnologici a supporto degli arbitri. Se da un lato il Var e il Saot dovrebbero ridurre gli errori, dall'altro i malfunzionamenti possono generare confusione e ritardi, con conseguenti polemiche. La Fiorentina, dal canto suo, vuole vederci chiaro e non esclude azioni formali per tutelare i propri interessi. La palla ora passa alla Federazione, chiamata a fare luce su un caso che potrebbe avere strascichi nelle prossime settimane.