Previsioni, danni e scenario climatico: l’Italia tra miglioramento temporaneo e nuove ondate di maltempo
Dopo il passaggio del ciclone Harry, che ha colpito duramente diverse regioni italiane, si apre una breve fase di calma meteorologica.
Tuttavia, secondo le previsioni meteo, il miglioramento sarà solo temporaneo: già nel fine settimana sono attese nuove perturbazioni atlantiche, con piogge abbondanti e possibili nevicate a bassa quota.
A confermarlo è Lorenzo Tedici, meteorologo e responsabile media di iLMeteo.it, che parla di un rapido miglioramento iniziale seguito da una fase instabile e potenzialmente critica.
Previsioni meteo: miglioramento rapido ma di breve durata
Nelle prossime ore è previsto un rapido miglioramento delle condizioni atmosferiche, con un deciso crollo dei venti e una riduzione del moto ondoso, particolarmente significativo lungo le coste più colpite.
Ma la tregua sarà breve.
Nuova perturbazione da venerdì
A partire da venerdì, una perturbazione di origine atlantica raggiungerà l’Italia.
Tra venerdì sera e sabato mattina, l’ingresso di aria fredda dal Nord Atlantico potrebbe favorire nevicate fino a bassa quota al Nord-Ovest.
Piogge intense nel weekend
Domenica: in arrivo una seconda perturbazione, con piogge abbondanti sul versante tirrenico
Mercoledì prossimo: attesa una terza perturbazione atlantica
31 gennaio: possibile quarta ondata di maltempo
Previsioni nel dettaglio giorno per giorno
Giovedì 22
Nord: nuvoloso con peggioramento serale
Centro: nuvolosità irregolare
Sud: piogge sparse, in miglioramento
Venerdì 23
Nord: perturbazione atlantica in arrivo
Centro: peggioramento sulle regioni tirreniche
Sud: nuvolosità irregolare
Sabato 24
Nord: fenomeni residui al mattino, nuovo peggioramento in serata
Centro: piogge residue, poi peggiora
Sud: maltempo in Campania
Sardegna: danni ingenti dopo il ciclone
In Sardegna, la governatrice Alessandra Todde, durante un sopralluogo alla spiaggia del Poetto di Cagliari insieme al capo della Protezione Civile nazionale Fabio Ciciliano, ha parlato di danni stimati in centinaia di milioni di euro.
“Parliamo di danni infrastrutturali, culturali e ambientali enormi. Prima di discutere di fondi regionali, è necessario un confronto serio con il Governo e risorse adeguate”.
Sicilia devastata: danni oltre il miliardo di euro
Ancora più grave la situazione in Sicilia, dove la stima dei danni supera il miliardo di euro.
Secondo i dati forniti dal presidente Renato Schifani, la Protezione Civile regionale ha quantificato 741,5 milioni di euro di danni diretti, a cui si aggiungeranno i mancati redditi delle attività produttive.
L’allarme dell’ANCI Sicilia: “Non è più emergenza, ma un nuovo scenario”
Il presidente e il segretario generale di ANCI Sicilia, Paolo Amenta e Mario Emanuele Alvano, parlano di una regione profondamente ferita:
“La Sicilia è oggi irriconoscibile. Intere comunità sono state colpite nel loro rapporto storico con i luoghi”.
ANCI Sicilia chiede un intervento straordinario immediato, ma soprattutto l’apertura di una fase strategica di ricostruzione, guidata dai sindaci, per ripensare assetto territoriale, sicurezza e prevenzione.
Un cambiamento climatico strutturale
Secondo ANCI, gli eventi recenti dimostrano la fragilità strutturale del territorio siciliano, dai fiumi alle montagne, dalle colline fino agli oltre 1.500 km di costa.
Frane, smottamenti ed esondazioni non possono più essere considerati eventi eccezionali, ma segnali di un nuovo scenario climatico permanente.