Il Commissario europeo per lo sport, Glenn Micallef, ha annunciato che non parteciperà alla cerimonia di apertura delle Paralimpiadi perché saranno presenti atleti russi e bielorussi con la loro bandiera.
“Una scelta che considero sbagliata e controproducente - ha commentato l'europarlamentare Carolina Morace del M5S, Gruppo The Left al Parlamento Europeo - Durante la sua audizione ha richiamato giustamente la sofferenza dei bambini ucraini, ma si è colpevolmente dimenticato dei bambini a Gaza che muoiono di fame e sotto le bombe, o di quelli a Cuba sotto embargo. Il dolore non può essere selettivo e nemmeno i valori dello sport dovrebbero esserlo. Lo sport ha un linguaggio universale: costruisce ponti, non muri. Non deve diventare uno strumento di esclusione o di scontro politico. Per questo, durante la sua audizione in commissione Cultura al Parlamento europeo, ho sentito il dovere, prima ancora che politico, umano e sportivo, di dirlo con chiarezza. Lo sport è stato la mia vita. E vedere i suoi valori strumentalizzati mi fa male. Lo sport ha dei profondi valori identitari che sono stati formativi e fondamentali per chi come me la pratica sportiva ha rappresentato il proprio cammino di vita. Lo sport è inclusione, integrazione, rispetto. Rispetto non solo dei propri limiti, è rispetto degli avversari. Sapete per noi sportivi gli avversari non sono come in politica nemici da calpestare e da annientare: per noi l'avversario è un qualcosa che ti valorizza, che ti aiuta a crescere. Per questo credo che lo sport non dovrebbe mai essere considerato e utilizzato come uno strumento politico. Lo sport deve essere utilizzato come strumento di pace, di inclusione. Ci sono 57 conflitti nel mondo e c'è chi pure chi vuole decidere quali sono le guerre giuste e quelle sbagliate? Vedere lo sport così strumentalizzato è solo un dolore, è solo una sconfitta”.