Il Milan risponde all’Inter: 3-0 a Bologna e corsa Scudetto riaperta
Rossoneri cinici al Dall’Ara, Bologna in crisi profonda e lontano dall’Europa
Il Milan non sbaglia l’appuntamento più delicato e manda un segnale forte alla Inter: al Dall’Ara finisce 3-0 contro il Bologna, con una prova di maturità che riaccende la lotta Scudetto. I rossoneri, nonostante diverse assenze, dominano il match e si portano a -5 dai nerazzurri, mentre i felsinei sprofondano in una crisi nera che li allontana dall’Europa.
Una vittoria pesante: Milan solido, Bologna fragile
Chiamata a rispondere al tentativo di fuga dell’Inter, la squadra di Massimiliano Allegri mostra compattezza e qualità. Senza Saelemaekers, Pulisic e Gimenez, con Leao inizialmente in panchina, il Milan trova risposte importanti dai titolari chiamati all’occasione: Nkunku, Loftus-Cheek e Rabiot firmano una vittoria netta che, di fatto, indirizza il match già nel primo tempo.
Per il Bologna, guidato da Vincenzo Italiano, è l’ennesima serata amara: quinto ko casalingo nelle ultime sei gare, difesa in affanno e una classifica che ora dice -11 dall’Europa.
Primo tempo: equilibrio iniziale, poi il Milan colpisce
L’avvio è di marca rossoblù: Orsolini mette in mezzo un cross insidioso, Rowe calcia alto e Heggem sfiora il gol di testa su corner. Sono buone intenzioni che però non trovano continuità.
Il Milan cresce con il passare dei minuti. Nkunku recupera palla e verticalizza, Loftus-Cheek attacca lo spazio e costringe Ravaglia a un grande intervento. È il preludio al vantaggio: al 20’ l’azione si ripete, Ravaglia respinge, ma Rabiot è il più rapido sulla palla vagante e serve Loftus-Cheek, che da pochi passi firma l’1-0.
Il Bologna accusa il colpo e si scopre. Al 36’ Loftus-Cheek anticipa Casale e lancia Nkunku, steso in area: rigore che lo stesso francese trasforma per il 2-0. La partita, di fatto, è già indirizzata.
Ripresa: Rabiot chiude i conti, Bologna senza reazione
L’inizio del secondo tempo è un incubo per i padroni di casa: al 2’ una rimessa laterale mal gestita libera Rabiot davanti a Ravaglia. Il centrocampista non sbaglia e sigla il 3-0, mettendo la gara in ghiaccio.
Il Milan gestisce, sfiora anche il poker in contropiede con Nkunku e risparmia energie in vista dei prossimi impegni. I cambi di Allegri danno equilibrio; quelli di Italiano non producono la scossa sperata. Da segnalare solo l’uscita precauzionale di Bartesaghi per un fastidio muscolare nel finale.
Numeri e contesto: Bologna in caduta libera
Il dato più allarmante per i felsinei è la tenuta difensiva: gol subiti in 16 delle ultime 17 partite. In casa, nelle ultime sei, sono arrivati solo un pareggio (con il Sassuolo) e sconfitte pesanti contro Cremonese, Juventus, Fiorentina, Atalanta e ora Milan. La distanza dal Como e dalla zona europea certifica una stagione che rischia di spegnersi sul piano delle ambizioni.
Cosa cambia in classifica
- Milan: vittoria che vale fiducia, continuità e una classifica accorciata in chiave Scudetto.
- Bologna: crisi aperta, margine europeo lontano e necessità di una svolta immediata per evitare un finale anonimo.
Il messaggio del Dall’Ara è chiaro: il Milan c’è, l’Inter è avvisata. Per il Bologna, invece, servono risposte rapide per non trasformare una stagione promettente in un lungo finale in salita.