Scienza & Tecnologia

Il nuovo iPhone è inviolabile: protesta l'FBI

 LOS ANGELES, 29 SETTEMBRE 2014 – L'FBI non l'ha presa molto bene, la notizia che il nuovissimo iPhone 6, da qualche giorno giunto anche in Italia, risulterebbe “inviolabile”. Una qualità che garantirebbe la privacy degli utenti, ma che non è andata giù al Federal Bureau americano, il quale s'è rivolto direttamente alla Apple e a Google lasciando intendere che in materia di privacy non ha nessuna intenzione di rimanere indietro, minacciando che la prossima versione di Android sarà inviolabile come Ios8.

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La segretezza degli utenti risulterebbe garantita da un complicato e segreto algoritmo personale, che renderebbe piuttosto difficile decriptare i nuovi dispositivi; pare che il codice potrebbe essere rotto solo in caso di un mandato dei giudici, al quale seguirebbe una operazione piuttosto complessa per trovare la combinazione di un codice alfanumerico di sei caratteri composto da numeri e lettere minuscole. Il sistema operativo è stato perfezionato in modo da proteggere i codici personali che non possono più essere bypassati neppure dall'azienda produttrice. È la prima volta che un funzionario del governo critica apertamente l'operato della Apple e di Google.

L'FBI si appella alla stretta necessità di accedere ai dati personali degli utenti, come foto, messaggi, email o allegati, come mezzi essenziali per risolvere una serie di crimini: dall'omicidio alla pedopornografia, o al monitoraggio di presunti terroristi.

Foto: ilmattino.it

Dino Buonaiuto