ROMA, 14 MARZO 2016 – Rigori e polemiche a parte, e nonostante Maurizio Sarri continui a ricordare che la Juve sia di un’altra categoria, il Napoli si riporta a -3 dal primo posto occupato, per l’appunto, dai bianconeri. I partenopei vincono a Palermo grazie all’ennesimo gol del capocannoniere Higuain, vero leader della squadra, oltre che principale finalizzatore delle azioni offensive azzurre. Il Napoli, con tutta probabilità, non è più la squadra di qualche mese fa, ma resta comunque una squadra davvero forte che gioca il miglior calcio d’Italia. E se la Juventus non avesse realizzato qualcosa di mostruoso, vincendo praticamente un intero girone, a quest’ora si parlerebbe di un Napoli ben avviato verso lo scudetto numero tre della sua storia. Ma si sa, purtroppo per la concorrenza, che dalle parti di Corso Galileo Ferraris non sono molto propensi a lasciare titoli per strada. Ed è così che, nonostante i quattro scudetti consecutivi, i ragazzi di mister Allegri si ritrovano in testa al campionato per la quinta volta in cinque anni. Ma la sostanziale differenza rispetto agli anni passati sta nel fatto che la seconda dista a sole tre lunghezze di distanza. Il Napoli ha il merito di non mollare di un centimetro e vuole giocarsi le sue chanches di vittoria fino alla fine. Merito, in particolare, di mister Sarri, vero artefice (non ce ne vogliano gli altri) dei successi azzurri.
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Detto ciò, il prossimo turno di campionato sarà interessante. Napoli in casa col Genoa e Juventus impegnata nel derby. Fino a questo momento i bianconeri, che non subiscono gol in campionato da dieci partite, hanno dimostrato di non soffrire l’impegno europeo. E a Buffon, Toro permettendo, mancano solamente tre minuti per entrare nella storia. Ma mercoledì sera è in programma il ritorno degli ottavi di Champions League col Bayern. Partita da dentro o fuori che, in ogni caso, lascerà scorie psicofisiche. Il problema, semmai, è capire fino a che punto. In ogni caso, una cosa è abbastanza sicura: stiamo assistendo ad un bellissimo campionato, sotto tutti i punti di vista. Speriamo che continui così fino all’ultima giornata, anche se, ovviamente, non saranno tutti contenti.
Alessio Crapanzano