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Il Senato non ferma il Muos. Marinello: "Garantita alla popolazione sicurezza certificata"

Sicilia

NISCEMI, 20 GIUGNO 2014 - Respinte dal Senato le mozioni del M5s e Sel, con le quali si chiedeva al governo nazionale di sospendere l’esecuzione di ogni accordo bilaterale per la realizzazione del Muos, il sistema di trasmissione satellitare da realizzare nella base militare di contrada Ulmo.[MORE]

Approvata, invece, dal Senato una soluzione proposta da Pd e Scelta civica nelle commissioni Ambiente e Sanità, che dà il via libera al Muos ma chiede maggiori informazioni e un monitoraggio continuo dei campi magnetici emessi.

Il presidente della Commissione Ambiente del Senato, Giuseppe Marinello, ha così commentato il voto dell'Aula del Senato: ''Con l'ordine del giorno approvato oggi in Senato si pongono paletti precisi che garantiranno alla popolazione la sicurezza certificata della salute pubblica e del territorio. Controlli certi e trasparenti: qualora fosse ravvisato anche un solo pericolo il sistema non sarà attivato''.

"Il Senato - prosegue Marinello - ha detto sì ai paletti posti dalla Commissione Ambiente che pretende più informazione e un monitoraggio continuo dei campi magnetici anche con studi epidemiologici sulla popolazione. Contemporaneamente nell'area dovranno essere attivati meccanismi di rimozione e bonifica di tutte quelle strutture non utilizzate e non necessarie''.

''Attraverso quest'ordine del giorno si lavorerà a individuare anche misure compensative che possano sostenere un territorio che è scrigno di bellezze naturalistiche e terra dalle produzione di eccellenza dell'agro alimentare. Ma non solo. C'e' l'impegno della Commissione Ambiente e dell'intero Senato - prosegue il presidente Marinello - a controllare tutto ciò che accadrà con particolare attenzione all'inquinamento del territorio provocato nell'arco di decenni da gestioni spesso non ortodosse del petrolchimico di Gela''.

Dura, invece, la reazione del coordinamento dei comitati NoMuos al voto del Senato: “La mozione approvata ieri non solo non ferma i lavori del mostro, ma si limita a prevedere compensazioni pecuniarie in caso di ‘danni accertati alla popolazione’ e monitoraggi. Prima ci ammazzano e poi ci risarciscono. Non sono state tenute in alcun conto le richieste dei comitati riguardanti la salute umana, attraverso l’applicazione del principio di precauzione, l’impatto ambientale e l’utilizzo del sistema satellitare per scopi bellici da parte degli Stati Uniti. Un asservimento totale alla politica bellica degli Usa, una visione miope di fronte a quanto sta accadendo nel mondo e che relega la Sicilia e l’Italia all’eterna schiava del padrone americano”. In più, secondo i NoMuos “la mozione esclude i comitati No Muos da ogni luogo di dibattito, delegittimando chi da anni si batte contro l’installazione delle parabole e delegando a rappresentare la popolazione gli stessi enti locali che l’hanno svenduta e tradita”.

(Foto dal sito

Katia Portovenero