Per l’edizione 2026 del progetto di Teatro in Note, cinque borghi, quindici masterclass e un cartellone di spettacoli per costruire comunità attraverso il teatro
4 marzo 2026 - Torna Calabria in Fabula e riparte dalla sua radice più profonda: la formazione. Dopo tre edizioni che hanno attraversato le cinque province calabresi intrecciando spettacoli, incontri e percorsi educativi, il progetto ideato e promosso da Teatro in Note, con la direzione artistica di Vera Segreti ricomincia il suo viaggio mettendo al centro le persone e rafforzando quella vocazione formativa che lo accompagna sin dalla nascita.
Anche nel 2026 sono cinque i comuni coinvolti – Aprigliano (CS), Santa Severina (KR), Curinga (CZ), Pizzo (VV) e Melicuccà (RC) – che diventano tappe di un percorso culturale diffuso, capace di trasformare i luoghi in spazi di relazione attraverso i linguaggi scenici.
Fino al mese di maggio, Calabria in Fabula porterà nei borghi un ciclo di masterclass teatrali rivolte a bambini, adolescenti, giovani e adulti, entrando nelle scuole e negli spazi pubblici per attivare momenti di incontro, ascolto e partecipazione. A questo lavoro nei territori si affiancano i cinque weekend di spettacolo, in programma dal 30 maggio al 28 giugno, che completano il progetto, curato con la direzione organizzativa di Marianoemi Gervasi.
Calabria in Fabula sceglie così di continuare ad abitare i piccoli centri, dove spesso manca una programmazione culturale continuativa, non soltanto per proporre eventi ma per attivare processi di partecipazione e coinvolgimento.
«Quest’anno ho voluto fortemente che Calabria in Fabula iniziasse dalla formazione – sottolinea la direttrice artistica Vera Segreti – perché rappresenta il cuore stesso del progetto e la sua direzione più autentica. Il teatro, quando mette davvero al centro le persone e i territori, può diventare uno strumento di crescita concreta, soprattutto nei piccoli borghi dove spesso le occasioni di espressione sono limitate. In questi anni di viaggio attraverso le cinque province calabresi, dai centri più piccoli a quelli più grandi, abbiamo incontrato stupore ed emozione, ma anche un bisogno profondo di racconto e condivisione. È da lì che vogliamo ripartire: da un teatro capace di creare legami e restituire alle comunità la forza delle proprie storie».
Dopo le prime tre masterclass ad Aprigliano, guidate da Vera Segreti e Marianoemi Gervasi, il percorso prosegue con i partner del progetto: Scena Verticale, che condurrà i laboratori a Santa Severina, e MammutTeatro, impegnata nelle attività di Curinga, Pizzo e Melicuccà. In ogni territorio vengono attivati tre percorsi paralleli, per le scuole primarie, per ragazzi e giovani e per gli adulti, che culminano in una restituzione pubblica finale.
Dal 30 maggio al 28 giugno Calabria in Fabula entrerà poi nel vivo delle serate di spettacolo, con cinque weekend che attraverseranno i comuni coinvolti. Un cartellone che nasce in continuità con il lavoro svolto nei mesi precedenti e che sceglie di dare spazio a compagnie calabresi, tra realtà più consolidate, affermate anche a livello nazionale, formazioni più giovani e nuove produzioni, con l’obiettivo di valorizzare il tessuto artistico della regione.
Per ognuna delle cinque tappe, il sabato sera sarà dedicato al teatro di parola. Mana Chuma Teatro porterà in scena a Santa Severina “Longa è a Jurnata”, mentre Libero Teatro proporrà ad Aprigliano “Romeo e Giulietta song”, rilettura musicale e contemporanea del classico shakespeariano. MammutTeatro a Pizzo presenterà “Emilia e basta”, prima nazionale che testimonia l’investimento sulle nuove produzioni; Teatro Rossosimona arriverà a Melicuccà con “Mio cognato Mastrovaknic”, un lavoro in cui la storia incontra la fantasia. Saranno invece “Le tre Cicoriane” di Scena Verticale a completare il percorso a Curinga attraverso il recupero della tradizione popolare delle fiabe calabresi.
La domenica lo sguardo si aprirà ad altri linguaggi. Novità dell’edizione 2026 è il teatro danza, che entra nel progetto con “Micro-etnografie” di Create Danza: uno spettacolo che rievoca tradizioni popolari e folklore attraverso la danza contemporanea e altre contaminazioni visive e corporee. Accanto ad esso, sarà il teatro canzone a chiudere ogni tappa con “…ed è vera soltanto a metà, che vedrà in scena Vera Segreti insieme al suo ensemble, intrecciando musica e parola in un racconto insieme intimo e collettivo.
Calabria in Fabula è un progetto co-finanziato dalla Regione Calabria, con Fondi PAC 2014-20 Azione 6.7.1, nell’ambito dell’Avviso Pubblico per la Selezione ed il Finanziamento di Progetti Speciali Teatrali - Anno 2025.