ROMA - Ancora una volta il Teatro degli Orrori riscuote il consenso della platea romana. La rock band si è presentata sul palco al completo, applausi e ovazioni, oltre che per il frontman Pier Paolo Capovilla, anche per la new entry Nicola Manzan – già ideatore del progetto Bologna Violenta – chitarra e violino. Il polistrumentista è entrato a far parte del gruppo a inizio 2010 insieme a Tommaso Mantelli, che ha preso il posto di Giulio Favero al basso. Accanto a loro Gionata Mirai alla chitarra e Francesco valente alla batteria.[MORE]
Un’ottima esibizione quella di ieri, quasi due ore di concerto in cui il gruppo ha snocciolato, a ritmi serrati e con poche interruzioni, una scaletta che non ha deluso nessuno. Apre il femmineo delirio di Due, tratta dall’ultimo album A sangue freddo e il concerto prosegue in un crescendo che culmina con l’attesissima e apocalittica Vita mia(l’Impero delle Tenebre, 2005), quando anche i fotografi posano i ferri del mestiere per godersi a pieno lo spettacolo. Non sono mancati, nelle poche pause, i fugaci riferimenti alla nostra “povera italietta” sostenuti da grida invitanti a “votare Capovilla”. Il tutto, com’è nelle corde del gruppo, senza esagerazioni di parte.
La grande capacità mimica di Pier Paolo, degna di un attore di teatro, e la sua voce luciferina sono state il giusto filtro per una sonorità ai limiti del noise. In altre parole: eleganti animali da palco che sanno di essere “tremendamente” bravi. Per il gruppo, tra i migliori per quanto riguarda il panorama rock alternative italiano, l’ennesima conferma che la strada intrapresa è quella giusta.
Vanno ricordati anche i romani Luminal che hanno aperto il concerto, interessante band emergente.
Erica Gasaro