Il videogioco a cui si è ispirato Netflix per una delle sue serie più popolari sta tornando più bello che mai

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The Witcher 3: Wild Hunt non è mai davvero morto, nemmeno per colpa degli oltre dieci anni passati dal lancio originale del titolo. Nonostante sia uscito veramente un'era geologica fa, il capolavoro di CD Projekt Red a oltre dieci anni dal lancio originale continua a macinare copie e lo fa con una costanza tale da aver venduto ben 5 milioni soltanto durante il corso del 2025, raggiungendo l’impressionante cifra di 65 milioni di unità complessive.

Era facile aspettarsi un primo trailer del nuovo DLC Songs Of The Past durante il corso della Gamescom Opening Night Live del 25 Agosto 2026, era meno facile invece aspettarsi quello che è stato uno degli annunci più apprezzati della kermesse: una versione completamente rinnovata di The Witcher 3 che diventerà disponibile il 29 Settembre su PS5, Xbox, PC e Switch 2 come aggiornamento gratuito per chi già possiede il gioco.

Il titolo, così, diventerà il traghetto perfetto per la fanbase nell’attesa di The Witcher 4, quarto capitolo della saga previsto per il 2028, tenendo così alta l’attenzione dei fan.

Molto più di un rifacimento grafico per The Witcher 3

CD Projekt Red si è messa d’impegno e non soltanto ha ricostruito l’aspetto visivo di The Witcher 3 utilizzando l’arcinoto Unreal Engine 5 ma ha anche toccato diversi tra i sistemi di gioco fondamentali per l’esperienza finale. Ad esempio tutti gli alberi delle abilità sono stati rivisti per offrire un’esperienza di progressione più moderna rispetto al gioco originale e un processo simile è stato fatto anche al sistema di combattimento, che ha visto la telecamera modificarsi e i colpi di grazia aumentare così da rendere gli scontri con i mob più dinamici e soddisfacenti rispetto a quanto fatto dalla versione originale del gioco.

Un dettaglio non da poco è poi legato anche al sistema di movimento, che è stato rivisto e reso più fluido anche in relazione alla cavalcatura dello strigo, così da andare incontro alle molteplici critiche piovute addosso alla software house per i comportamenti imprevedibili del cavallo.

Un restauro completo e attento ai dettagli

Tra gli elementi più amati dell'intera esperienza di The Witcher 3 figura senza dubbio Gwent, il minigioco di carte strategico che i giocatori possono affrontare contro personaggi non giocanti sparsi per tutto il mondo di gioco, tanto apprezzato da aver generato in seguito uno spin-off standalone completo e di successo.

Chiunque abbia giocato a Gwent, probabilmente, per massimizzare la propria percentuale di vittoria avrà scandagliato Google alla ricerca delle migliori strategie, magari imbattendosi anche in guide dedicate alle probabilità blackjack, vista la necessità costante, in entrambi i giochi, di valutare il rischio delle proprie mosse, anche gestendo con attenzione le carte a propria disposizione sulla base delle informazioni parziali che si hanno sui mazzi avversari; ecco qualcosa che può aiutare a capire chi conosce poco il brand quanto è interessante Gwent anche ai giorni nostri.

Non sono stati annunciati aggiornamenti specifici per il Gwent di questa versione rimasterizzata di The Witcher 3 ma è legittimo invece aspettarsi delle aggiunte contenutistiche legate alla nuova espansione Songs Of The Past, così da rendere l’esperienza finale più coinvolgente per vecchi e nuovi giocatori.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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