Il XXIX Congresso Nazionale del PSDI celebrato a Catania conferma Mario Calì alla guida del partito di Saragat

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A margine la presentazione alla stampa della lista del Partito Socialista Democratico Italiano a supporto della candidatura a sindaco di Catania del socialdemocratico Vincenzo Drago

Il Partito Socialista Democratico Italiano, in continuità con gli insegnamenti e le parole pronunciate da Giuseppe Saragat nel giorno della fondazione a Palazzo Barberini del PSLI, ovvero che “solo un movimento come il nostro, capace di dare una risposta concreta ai bisogni dominanti del popolo che sono la libertà, la giustizia e la pace, potrà trascinare la maggioranza dei lavoratori con l’impeto irresistibile di un moto storico“, ha completato pienamente l’intenso impegno di radicamento attraverso gli importanti lavori della ventinovesima assise congressuale nazionale, evento centrale del percorso di apertura ai territori ed ai gruppi dirigenti che oramai da oltre settantesi anni testimoniano attivamente la continuità e l’adesione ai valori antifascisti e costituzionali propugnati dallo statista torinese.
Valori sempre in linea con i principi storici del PSDI e con la stessa mozione unitaria “Socialismo Democratico, per tenere viva la tradizione storico-culturale nel solco aperto da Giuseppe Saragat” che è stata approvata all’unanimità durante il XXIX Congresso Nazionale presso “Il Principe Hotel“, ubicato a pochi metri dalle scenografiche via Etnea e via Crociferi di Catania, lavori congressuali che hanno visto conseguentemente l’elezione e la riconferma di Mario Calì alla guida della storica formazione riformista nata a Roma l’11 gennaio del 1947.
Calì era già stato riconosciuto ufficialmente Segretario Nazionale facente funzioni da parte del Consiglio Nazionale del PSDI presieduto dal prof. Angelo Scavone durante la riunione del 17 novembre 2012 a seguito delle dimissioni di Domenico Magistro, segretario nazionale erede politico del più volte ministro socialdemocratico pugliese Michele Di Giesi. Di Magistro, infatti, Calì era stato eletto Vice Segretario Vicario durante il XXVIII Congresso Nazionale celebrato a Barletta.
Al momento dell’elezione a Segretario Nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano, Mario Calì ha voluto ringraziare ospiti e partecipanti ricordando l’illustre primo segretario e fondatore, Giuseppe Saragat, con queste sue illuminanti e attualissime parole: “siamo profondamente convinti che la giustizia sociale sia inseparabile da una democrazia vera, autentica. Noi socialisti democratici ci battiamo per una società economicamente giusta e politicamente libera“. Parole che rappresentano più di un appello rivolto ad iscritti e dirigenti, probabilmente un vero e proprio sprone all’azione quotidiana che, volutamente, è anche stato ripreso nel piccolo restyling dello storico simbolo raffigurante il “sole nascente dal mare” e che, grazie all’approvazione della platea del XXIX Congresso Nazionale di Catania, vedrà ufficialmente apposta la scritta “Socialismo Democratico” tra i raggi del sol dell’avvenire tanto caro pure a Giacomo Matteotti che lo volle come emblema del Partito Socialista Unitario alle elezioni del 1924, le ultime elezioni per il martire socialista e per gli italiani prima dell’avvento del regime fascista. La storia ricorda che proprio Saragat, insieme a Carlo Rosselli e Claudio Treves, venne chiamo a guidare il PSU durante la difficilissima attività politica clandestina in seguito alla repressione dovuta alle “leggi fascistissime” ispirate da Alfredo Rocco che trasformarono definitivamente lo Stato liberale in una dittatura totalitaria.
Il nuovo simbolo sostituirà dunque, in tutti i documenti ufficiali e nelle competizioni elettorali nelle quali concorrerà il partito socialdemocratico, quello adottato nel 1992 recante in alto la scritta “Socialdemocrazia“.
Tra i punti salienti del dibattito congressuale, la necessità centrale di porre rimedio alle nuove povertà ed alle crescenti diseguaglianze. In questa fase storica di declino e peggioramento delle condizioni della vita, è risultato evidente il ruolo della “paura“, con un crescente peso politico a causa della spinta demagogica della destra populista e neoliberista.
Per tutta la “Prima Repubblica” la socialdemocrazia era stata capace di rispondere a quei richiami spesso di carattere irrazionale. La socialdemocrazia era sinonimo di protezione e sicurezza sociale, di politiche volte a governare, regolare e fornire prospettive che andassero oltre il capitalismo, per riuscire garantire lo sviluppo della società nel suo complesso attraverso il miglioramento progressivo delle condizioni di vita della maggioranza della popolazione.
Ed ecco che la scelta quale sede congressuale per la giornata del 4 maggio 2023 della città di Giuseppe De Felice Giuffrida, pioniere del socialismo municipale come strumento di modernizzazione e riscatto sociale, è risultata al contempo fortemente suggestiva e pragmatica. Catania, con il suo hinterland di oltre un milione di abitanti seconda città in Sicilia e decima in Italia, potrebbe rappresentare una eccezionale prova sul campo in vista delle innumerevoli sfide elettorali presenti in calendario.
Alla stampa presente, a margine della XXIX assise nazionale del Partito Socialista Democratico Italiano e nel solco del grande lavoro condotto con la partecipazione alle elezioni politiche dello scorso anno, è stata inoltre ufficializzata la candidatura a primo cittadino del capoluogo etneo dell’avvocato Vincenzo Drago, naturalmente con il supporto ufficiale della lista del Partito Socialdemocratico riportante le modiche allo storico simbolo proposte dall’assemblea straordinaria del 2 luglio 2020. Un simbolo patrimonio insindacabile del partito voluto fortemente da Giuseppe Saragat per legare l’Italia al blocco occidentale. Lungimirante scelta che condusse il paese alla fondazione delle “Comunità Europee“, alle riforme sociali e civili ed al boom economico che trasformò in pochi decenni una nazione distrutta dalla guerra fascista, nella quarta potenza economica del mondo e nella seconda in Europa.

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Scritto da Redazione

Giornalista di InfoOggi

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