Politica

Impugnato lo Statuto sulle espulsioni, Grillo in tribunale

ROMA, 11 GENNAIO - In qualità di rappresentate legale dell'associazione del Movimento 5 stelle, da domani, 12 gennaio, Beppe Grillo sarà chiamato a rispondere “sotto processo” per il nuovo Statuto e il nuovo Regolamento che stabilisce le espulsioni, votato in rete ed approvato lo scorso ottobre. [MORE]

Tre iscritti al M5s, rappresentati dall'avvocato Lorenzo Borrè, hanno infatti deciso di impugnarli davanti ad un giudice, chiedendone la nullità, in quanto mettono in dubbio la trasparenza con cui Grillo abbia modificato lo Statuto.

Il ricorso è costituito da 41 pagine di contestazioni, dove, oltre alla votazione non assembleare e il mancato raggiungimento del quorum previsto, si lamenta anche e la violazione della norma che prevede che tutti gli iscritti vengano chiamati a votare. Secondo l'avvocato Borré, infatti, "alcuni iscritti, pur non essendo espulsi, non sono stati convocati al voto ed hanno trovato il loro account per votare disabilitato mentre sono stati esclusi tutti gli iscritti dopo il 31/12/2015".

Nel merito del Regolamento, invece, i ricorrenti ritengono violate le norme costituzionali che prevedono la libera manifestazione del pensiero così come vengono contestate le modalità di scelta del Collegio dei probi viri e del Comitato d'appello.

L'atto di citazione, dopo essere stato notificato, verrà depositato in Tribunale e, in un paio di mesi, potrebbe anche decidere per la sospensione dello Statuto.

 

Giulia Piemontese

 

(immagine da: economicomensile.it)