LAMPEDUSA (AGRIGENTO) – “Si puo' dare di piu” l'impegno di Baglioni & Co.
Come preannunciato il bel concerto tenuto da Claudio Baglioni e altri artisti d’eccezione nell’isola ha avuto un grandissimo successo. Il concerto voluto dall’artista romano ha visto la partecipazione di oltre 5 mila persone che hanno intonato le celebri canzoni di Baglioni ma anche di Enrico Ruggeri e di Luca Barbarossa[MORE] Come si poteva iniziare il bel concerto senza un tributo alla canzone che più di tutte ha fatto la storia della musica italiana “Questo piccolo grande amore”. Sùsiti (alzati) è la manifestazione che, nel solco di O’scià ha lo scopo di promuoere le bellezze dell’isola e la sua ripresa dopo "l'abbandono di circa due mesi al suo destino da parte del governo e dell'Europa", denunciata dal sindaco dell'isola Bernardino De Rubeis. 'Sùsiti' ha avuto il suo via con un triangolare di calcio tra Nazionale italiana cantanti, Lampedusa e un team di forze dell'ordine.
Oltre a Baglioni, Ruggeri e Barbarossa, su palco altri autori del panorama musicale italiano, da Marco Masini a Paolo Vallesi, Povia, Paolo Meneguzzi, Giò Di Tonno, Riccardo Fogli, Davide De Marinis, Sonhora, Davide Mogavero, Paolo Mengoli, Sandro Giacobbe, Matteo Beccucci, ma anche altri artisti quali Sebastiano Somma, i Baraonna, Rosa Martirano e il calciatore Nicola Legrottaglie nelle inedite vesti di cantante e che, oltre a cantare, ha voluto raccontare la sua testimonianza di fede e del suo rapporto con Dio. Molto toccante l’esecuzione dell’Inno di Mameli, eseguita da Jam Session, chitarra e voce di Claudio Baglioni. Tanti i duetti e per concludere il successo sanremese di qualche anno fa dal titolo “Si può dare di più”,interpretata da Ruggeri e dalla Nazionale cantanti. Molte le associazioni e organizzazioni umanitarie presenti sull'isola, tra le quali la Croce Rossa italiana, Iom, Save the children, Unhcr e Caritas. Insomma una bella serata di musica e di promozione dell’Isola di Lampedusa. Il concerto si è concluso con un omaggio al grande Domenico Modugno, che prima di Baglioni, era stato "adottato" dai Lampedusani.