ROMA, 19 GENNAIO 2014 - L'Eurostat ha messo a disposizione i dati sulla disoccupazione giovanile. Per l'Italia, i dati più disastrosi riguardano i giovani che non studiano e non lavorano. Sono tre milioni e sono pari al 13,1% della popolazione attiva.
Un quadro disarmante: in Europa la media è "solo" del 4,1%. Qualche dato positivo però c'è: l'Italia ha meno persone che lavorano part-time non per propria scelta, ma per motivi aziendali, rispetto ai maggiori Paesi europei.[MORE]
Il problema restano quei 3,3 milioni di persone che ormai hanno lasciato perdere, perché convinte che non troveranno mai un impiego. Non si tratta di persone che non vorrebbero fare nulla, ma di persone che, pur avendo tentato diverse strade, non vengono assunte a causa della crisi del lavoro.
I dati dell'Eurostat si riferiscono al terzo trimestre 2013: un anno che è stato all'insegna dell'aumento dei disoccupati, a prescindere dal grado di sfiducia. Per le statistiche, il disoccupato medio che non cerca lavoro è giovani e due su tre vivono nel Sud Italia.
Fonte: Ansa.it
Fonte immagine: Repubblica.it
Annarita Faggioni